Di Luca Franceschi
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Il Mediterraneo deve recuperare il suo ruolo di centro strategico nella geopolitica europea e globale. A sostenerlo è il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Loperfido, componente della Commissione Affari Esteri della Camera, nel corso del suo intervento al MED9 di Spalato, dove ha partecipato al panel incentrato sull’importanza geostrategica del Mediterraneo.
Secondo Loperfido, per troppo tempo questa regione è stata considerata una periferia rispetto alle principali politiche europee. Una percezione che deve cambiare radicalmente. Oggi il Mediterraneo rappresenta infatti uno dei nodi strategici più significativi per il futuro del continente europeo, soprattutto considerando le nuove sfide che emergono in materia di sicurezza energetica, protezione delle infrastrutture critiche, gestione delle rotte commerciali e stabilità del Vicinato Sud.
L’Italia è chiamata a svolgere un ruolo di primo piano in questa nuova dimensione di centralità mediterranea, rafforzando gli ambiti della cooperazione, della sicurezza e dello sviluppo condiviso tra i paesi della regione. In questa prospettiva, il Piano Mattei assume un valore strategico rilevante, poiché propone un approccio basato su cooperazione concreta, sviluppo economico, investimenti strutturati e partenariati solidi, elementi che possono contribuire a consolidare la stabilità e la crescita nel Mediterraneo allargato.
Conclude Loperfido sottolineando il ruolo cruciale del Friuli Venezia Giulia, con il Porto di Trieste e l’intera dorsale adriatica, come snodo strategico in grado di collegare il Mediterraneo con i Balcani e l’Europa centrale, rafforzando così l’interconnessione tra questi territori e facilitando i flussi commerciali e logistici.
