(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“Il problema principale del PD marchigiano è una politica a geometria variabile che mina la coerenza e la credibilità dei suoi esponenti. Per esempio, il 5 agosto 2025, in piena campagna elettorale, il candidato Matteo Ricci definiva la ZES una finzione elettorale e un provvedimento senza risorse.
A distanza di appena quattro mesi, la stessa misura diventa improvvisamente, nelle sue parole, una risposta all’economia marchigiana, seppur utile a metà. Ricci cambia posizione con la stessa facilità con cui si cambia camicia, a seconda della convenienza del momento.
Quanto basta per non chiedere scusa e non ammettere di aver manipolato la realtà. Il copione è sempre lo stesso: quando serve attaccare il Governo, tutto è finto; quando la realtà smentisce la propaganda della sinistra, si cambia versione.
Ma c’è un limite oltre il quale non si può più parlare di opinioni diverse ma di inaffidabilità politica conclamata. Le politiche economiche non si giudicano in base alla convenienza elettorale: o sono sbagliate sempre, oppure non lo sono. Il resto è ipocrisia.
Così non si aiutano le Marche, si crea solo confusione. D’altronde, Montanelli ricordava che la coerenza non è mai stata la qualità dei trasformisti”.
Lo afferma il deputato di Fratelli d’Italia Antonio Baldelli, intervenendo sulle dichiarazioni di Matteo Ricci in merito alla ZES Marche.
