Di Luca Franceschi
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Il sequestro dei beni per un valore che supera i 200 milioni di euro, riconducibili a Messina Denaro, rappresenta una dimostrazione tangibile che la legalità nel nostro paese non è materia di compromessi e che lo Stato italiano possiede gli strumenti e la determinazione necessari per contrastare senza cedimenti le organizzazioni mafiose.
L’operazione merita un riconoscimento particolare alla Procura di Palermo, alla Direzione distrettuale antimafia e alla Guardia di Finanza, che hanno saputo colpire direttamente i gangli economici attraverso i quali le cosche criminali operano e si mantengono.
Questo esito rappresenta un successo straordinario nella battaglia contro la criminalità organizzata e contro i suoi ramificati interessi economici. Tale risultato è stato reso possibile dall’eccellente lavoro svolto dagli investigatori, che hanno saputo coordinare efficacemente le loro attività su scala internazionale, tracciando i flussi finanziari e i patrimoni nascosti delle organizzazioni criminali.
Con l’attuale governo, la lotta contro la mafia si caratterizza per una concretezza e una determinazione senza precedenti. Questa maxi operazione costituisce una chiara testimonianza dell’impegno reale nel contrastare il fenomeno mafioso in tutte le sue manifestazioni, dalla repressione dei crimini fino al sequestro dei proventi illeciti che alimentano il sistema criminale.
