Di Luca Franceschi
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Stefano Maullu, vicepresidente di Fratelli d’Italia, interviene per esprimere solidarietà al collega Mulè, vicepresidente della Camera, denunciando quello che definisce un sistema di “calunnie” e di “giustizia a orologeria” perpetrato nei confronti degli esponenti del centrodestra.
Nel comunicato, Maullu sottolinea che in uno Stato di diritto nessun cittadino, tanto meno un rappresentante delle istituzioni, dovrebbe essere esposto a narrazioni completamente false e distaccate dalla realtà. Secondo il vicepresidente di FdI, si ripropone continuamente lo stesso copione già visto negli anni passati, caratterizzato da accostamenti improbabili e indecorosi, sempre ai danni dei politici del centrodestra.
Maullu critica aspramente il sistema mediatico e politico, denunciando la persistenza di uno schema narrativo che contrappone i “buoni” da una parte ai “cattivi” dall’altra. A suo giudizio, questo approccio ha prodotto effetti negativi ma ha anche generato una crescente sfiducia nell’opinione pubblica, sempre meno propensa a credere a queste costruzioni di narrazioni preconfezionate.
Secondo il comunicato, la recente situazione di Mulè rappresenta un esempio emblematico di questa tendenza pericolosa: basta che qualche criminale inventi un collegamento inesistente per far finire un politico alla gogna pubblica. Maullu definisce questa dinamica come il risultato di una “giustizia a orologeria” che colpisce selettivamente.
Il vicepresidente di Fratelli d’Italia conclude esprimendo preoccupazione per questa che considera una “pericolosa deriva” del Paese, attribuendo responsabilità a una stampa descritta come faziosa e ideologizzata, al servizio di un’opposizione definita “becera e inconsistente”.
