Di Luca Franceschi
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Oggi nella commissione antimafia è stata un’audizione particolarmente illuminante quella del procuratore di Caltanissetta De Luca, che ha affrontato il filone “mafia – appalti”. Il magistrato ha fornito una chiara documentazione di come la procura di Palermo di allora fosse effettivamente, così come aveva descritto Paolo Borsellino, un vero covo di vipere.
Nel corso dell’audizione è emerso che il procuratore Giammanco, insieme ai procuratori Pignatone e Natoli, avrebbe verosimilmente compiuto atti chiaramente orientati all’insabbiamento dell’inchiesta. Queste evidenze sono venute alla luce non soltanto dagli errori estremamente gravi e palesi riscontrati nella gestione delle indagini, ma anche dalle dichiarazioni che questi stessi magistrati hanno reso dinanzi al Consiglio Superiore della Magistratura.
De Luca ha sottolineato come le testimonianze fornite dai tre procuratori risultino praticamente indistinguibili le une dalle altre, completamente sovrapponibili e molto probabilmente non veritiere. Il procuratore ha inoltre evidenziato con chiarezza come in questa evidente strategia di occultamento il giudice Natoli e il giudice Scarpinato abbiano operato in perfetto coordinamento, con decisioni controfirmate in doppia firma.
Secondo l’analisi proposta, se il senatore Scarpinato non ricoprisse il ruolo di componente della commissione antimafia, sarebbe evidentemente una persona che dovrebbe essere sottoposta a un’audizione su questi stessi argomenti. Risulta pertanto particolarmente grave che lui e tutto il Movimento 5 Stelle non si sentano nella condizione di dover chiarire completamente ogni aspetto controverso di tali condotte.
Si tratta del più significativo depistaggio e occultamento della storia della lotta alla criminalità organizzata in Italia, un fatto che probabilmente ha avuto conseguenze tragiche, portando alla morte del giudice Paolo Borsellino. È importante prendere atto che per Scarpinato e i 5 Stelle sembri prioritario proteggersi rispetto alla necessità di fare piena luce su fatti così gravi per l’ordinamento e la giustizia nazionale.
