Di Luca Franceschi
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In una fase caratterizzata da complessità geopolitiche senza precedenti negli ultimi decenni, l’economia italiana continua a reggere. Secondo quanto sottolineato dal deputato di Fratelli d’Italia Silvio Giovine, il merito di questa tenuta è attribuibile principalmente alla straordinaria capacità di resilienza dimostrata dagli imprenditori e dagli artigiani italiani, supportati dall’azione governativa intrapresa dall’esecutivo Meloni sin dal suo insediamento.
L’approccio del governo si è orientato verso il sostegno agli investimenti in nuove tecnologie e sostenibilità, con l’intento di consolidare la posizione dell’export italiano e aprire nuovi mercati internazionali. L’obiettivo dichiarato è quello di mettere ciascuna azienda nelle migliori condizioni possibili per operare e competere globalmente.
I dati economici confermano il percorso intrapreso. L’Italia registra nuovi record occupazionali, mentre l’export ha raggiunto la cifra di 640 miliardi di euro nel 2025, segnando un incremento del 3,3% rispetto all’anno precedente. Particolarmente significativa è la performance verso gli Stati Uniti, dove l’Italia rappresenta l’unica economia europea a segnare una crescita del 7,2%, nonostante l’imposizione dei dazi commerciali.
La percezione internazionale è cambiata notevolmente. L’Italia viene oggi riconosciuta universalmente come uno stato stabile, affidabile e credibile. Tuttavia, le tensioni geopolitiche in corso e la chiusura dello stretto di Hormuz stanno creando difficoltà alle imprese italiane, rendendo necessario un continuo lavoro volto a normalizzare le tensioni sui mercati energetici, sulle materie prime e su tutti quei prodotti strategici e fondamentali per mantenere la competitività delle realtà produttive italiane.
