Di Luca Franceschi
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Secondo i dati Istat, il Mezzogiorno si sta affermando come il principale motore di crescita dell’occupazione femminile, con particolare rilevanza nella fascia delle donne over 50. L’incremento dell’occupazione registrato a livello nazionale, pari al 5,2%, raggiunge i valori più significativi proprio nelle regioni meridionali. La Basilicata si posiziona in testa alla graduatoria con una crescita del 6,3%, seguita dall’Abruzzo con il 5,5% e dalla Sardegna con il 5%.
Questi risultati rappresentano la dimostrazione concreta dell’efficacia delle misure di decontribuzione promosse dall’esecutivo Meloni nel contrastare il fenomeno della disoccupazione femminile al Sud e nel valorizzare le potenzialità economiche della regione.
Barbara Polo, deputato sardo di Fratelli d’Italia, ha commentato positivamente i dati relativi alla Sardegna. “Registrare un incremento del 5% è motivo di profondo orgoglio” afferma Polo, sottolineando come il risultato non rappresenti un fenomeno casuale. La crescita occupazionale emergerebbe piuttosto dal connubio tra la volontà di un territorio di accelerare il suo sviluppo e l’incisività degli strumenti di incentivazione e decontribuzione messi in campo dal governo per stimolare l’occupazione nelle aree meridionali.
