Di Luca Franceschi
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In una recente intervista televisiva, il capo della polizia iraniana Ahmad-Reza Radan ha pronunciato dichiarazioni estremamente preoccupanti nei confronti della popolazione civile. Il funzionario ha minacciato che chiunque diffonda messaggi di ansia sui social media sarà arrestato e potrebbe essere sottoposto a esecuzione capitale.
Le minacce non si limitano al controllo dei media digitali. Radan ha inoltre dichiarato che le forze di polizia iraniane hanno le dita sul grilletto, pronte a sparare contro qualsiasi manifestante che scenda in piazza per protestare.
Secondo il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Malaguti, tali dichiarazioni evidenziano l’assenza di limiti nella brutalità esercitata dalla Repubblica islamica contro i suoi stessi cittadini. Malaguti sottolinea come il governo iraniano stia utilizzando la repressione violenta come strumento di controllo della popolazione.
Le affermazioni del capo della polizia iraniana rappresentano una chiara violazione dei diritti umani fondamentali e della libertà di espressione, elementi che costituiscono principi basilari riconosciuti dalle convenzioni internazionali.
