Di Luca Franceschi
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“Non basta chiedere asilo politico per restare in Italia”. È quanto afferma Sara Kelany, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile del Dipartimento Immigrazione e Sicurezza, in un articolo pubblicato su Il Tempo. La dichiarazione arriva in risposta alle critiche rivolte alle politiche migratorie del governo e al progetto Italia Albania.
Secondo Kelany, nel corso del tempo sono state utilizzate diverse strategie per contrastare le iniziative governative sull’immigrazione. “Prima era il mantra dei ‘paesi sicuri’, attraverso il quale hanno tentato di smantellare il progetto Italia Albania. Poi, per gli immigrati irregolari portati a Gjader, hanno cominciato a sostenere che la richiesta di asilo avrebbe impedito il trattenimento, liberando dai centri di permanenza chiunque fosse in condizione irregolare, come se la provenienza geografica o etnica rappresentasse una sorta di salvacondotto rispetto a una storia criminale”.
Il deputato critica quello che definisce un atteggiamento ideologico di una parte della magistratura. “Immigrati irregolari che hanno commesso stupri, rapine, furti e atti osceni di fronte a minori sono stati liberati dal trattenimento per evidenti ragioni ideologiche di una certa magistratura che ha interpretato il proprio ruolo per smontare le politiche migratorie di questo governo”. Kelany denuncia l’esistenza di uno “zoccolo duro” nella magistratura che, a suo avviso, interpreta la legge piegandola all’ideologia, citando simposi e strategie giuridiche pensate ad arte per uniformare le decisioni dei giudici preposti a valutare le istanze dei migranti.
Nonostante le difficoltà, Kelany esprime determinazione nel proseguire sulla strada tracciata. “Il problema degli immigrati irregolari rimessi in libertà da questa magistratura ideologizzata non si risolverà facilmente, continueremo ad avere giudici che restituiranno spazi di agibilità a chi è stato trattenuto per l’espulsione. Ma oggi sarà più difficile, perché oltre all’Europa, che ha adottato il regolamento rimpatri con i return hubs, corrispondenti esattamente al progetto Italia Albania messo in pratica da Giorgia Meloni, anche la Corte costituzionale ha stabilito chiaramente che non basta chiedere asilo politico per restare in Italia”.
Il parlamentare sottolinea come l’accesso allo status di richiedente asilo comporti responsabilità concrete. “Non basta chiedere asilo per ottenerlo. È necessario averne diritto, rispettare le regole, adeguarsi al nostro sistema valoriale, giuridico e ordinamentale”. Kelany conclude affermando che la Corte costituzionale, quale organo che tutela la Costituzione, ha chiarito definitivamente questo principio, invitando la sinistra a prenderne atto e a riconoscere le interpretazioni che la storia conferisce ai principi costituzionali.
