Di Luca Franceschi
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# Immigrazione, Fratelli d’Italia: Sea Watch e trafficanti libici, una “connivenza abnorme”
Fratelli d’Italia torna ad attaccare le organizzazioni non governative impegnate nei soccorsi in mare, commentando l’inchiesta pubblicata sul Giornale a firma di Fausto Biloslavo. Secondo il partito della premier Meloni, l’indagine confermherebbe i sospetti da tempo espressi sui presunti legami tra Sea Watch e i trafficanti libici.
Sara Kelany, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile del dipartimento Immigrazione del partito, definisce quanto emerso dall’inchiesta come “un fatto abnorme”. Secondo la parlamentare, la connivenza tra la ong e i trafficanti costituirebbe, nella migliore delle ipotesi, un favoreggiamento di un reato di eccezionale gravità: il traffico di esseri umani.
Kelany sottolinea che il governo Meloni ha inasprito le pene per questo crimine attraverso il decreto Cutro, portando le sanzioni fino a trenta anni di carcere nei casi più gravi. In questo contesto, la presunta collaborazione tra Sea Watch e i trafficanti rappresenterebbe una violazione ancora più grave.
Il deputato ribadisce la posizione storica di Fratelli d’Italia sulle organizzazioni non governative, considerandole non come soggetti mossi da finalità umanitarie, ma come strumenti funzionali a un progetto politico preciso: lo smantellamento delle misure sulla migrazione adottate dall’esecutivo.
Secondo Kelany, alle già denunciate finalità politiche delle ong e al loro ruolo di fattore attrattivo per l’immigrazione clandestina si aggiungerebbe, verosimilmente, un coinvolgimento diretto nella tratta di esseri umani.
Il partito della presidente del Consiglio conclude ribadendo la propria determinazione nel contrastare ogni tentativo di influenzare le politiche migratorie italiane da parte di organizzazioni private finanziate da soggetti privati, dichiarando di non arretrare di fronte a chi miri a trasformare i confini nazionali in approdi incontrollati dell’immigrazione.
