Di Luca Franceschi
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Il deputato di Fratelli d’Italia Beatriz Colombo ha commentato duramente le indagini della Procura di Ravenna che hanno portato alla luce un sistema di certificazioni illecite. Secondo l’inchiesta, alcuni medici avrebbero redatto certificati di inidoneità ai Cpr senza nemmeno svolgere le visite mediche necessarie, basandosi su considerazioni di natura politica.
Colombo ha definito la vicenda come “gravissima”, sottolineando come medici abbiano violato le leggi dello Stato giustificandosi con motivazioni di ordine etico. Il deputato ha però messo in discussione la stessa concezione di etica invocata, interrogandosi su quale valore etico possa avere il comportamento di un professionista sanitario che non adempie ai propri doveri.
Secondo Colombo, l’opposizione politica al governo deve esprimersi attraverso i canali democratici, partecipando alle elezioni e confrontandosi nelle sedi opportune. Diversamente, ha sottolineato il rappresentante di Fratelli d’Italia, tentare di sabotare le leggi varate da un governo legittimamente eletto attraverso azioni illegittime rappresenta un’altra forma di violazione dello stato di diritto.
Il deputato ha espresso apprezzamento per il lavoro dei magistrati impegnati nell’indagine su quella che ha definito una “stortura”. Ha inoltre notato come le irregolarità non sembrerebbero circoscritte al solo caso ravennate, suggerendo che il fenomeno potrebbe avere portata più ampia.
Colombo ha infine auspicato una condanna unanime di quanto emerso dalle indagini, invitando l’intero arco politico a prendere posizione contro simili comportamenti.
