Di Luca Franceschi
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Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare per fare chiarezza sulla spesa sostenuta dallo Stato italiano per l’assistenza e il rientro dei militanti della Global Sumud Flotilla, fermati nei giorni scorsi dalle forze navali israeliane.
Il parlamentare critica aspramente il comportamento dei naviganti attivisti pro-Palestina, che hanno deciso di dirigersi verso Gaza ignorando le raccomandazioni della Farnesina e le messe in guardia circa la massima cautela da osservare. Secondo De Corato, il comportamento risulterebbe particolarmente paradossale dal momento che gli stessi attivisti, consapevoli di essere fermati dalle autorità israeliane, si trovano poi a ricevere l’assistenza e il supporto per il rientro proprio dal Governo Meloni, che loro criticano costantemente.
De Corato qualifica l’operazione come irresponsabile, sottolineando come i costi del rientro rischiano ancora una volta di ricadere sui contribuenti italiani. In quest’ottica, auspica che in futuro tali iniziative vengano evitate, specialmente quando si trasformano in semplici azioni dimostrative senza reali conseguenze positive.
Secondo il deputato, per contribuire concretamente alla soluzione della questione palestinese non è necessario intraprendere iniziative disorganizzate, bensì promuovere un lavoro diplomatico serio, paziente e costante. Proprio questo tipo di approccio, sostiene De Corato, è quello che il Governo Meloni sta attualmente portando avanti nella gestione della questione.
