Di Luca Franceschi
///
Fratelli d’Italia affronta il dibattito sulla politica energetica italiana tracciando una netta linea di demarcazione rispetto all’opposizione. Secondo il capogruppo del partito alla Camera, la sinistra approcciatosi a questa materia è caratterizzato da una cultura del rifiuto ideologico, mentre l’esecutivo ha sempre proposto una visione strategica coerente e ben delineata.
Il governo punta su due pilastri fondamentali per la gestione dell’energia nel Paese. In primo luogo, la ricerca della sovranità energetica rappresenta un obiettivo prioritario, inteso come capacità dell’Italia di garantire l’indipendenza nelle scelte e nella fornitura di risorse energetiche. In secondo luogo, la diversificazione delle fonti emerge come concetto chiave per non dipendere da un’unico canale di approvvigionamento.
Secondo questa prospettiva, l’Italia deve sviluppare una strategia articolata che privilegi sia la produzione energetica nazionale sia il ricorso a molteplici fonti adeguate, in grado di soddisfare integralmente la domanda interna. In questa direzione, il governo intende operare senza tentennamenti per ottenere norme europee idonee a supportare questa visione complessiva.
Il capogruppo ha sottolineato come l’atteggiamento della sinistra palesamente contraddittorio: nelle amministrazioni regionali da essa controllate si oppone alle energie rinnovabili, mentre in sede parlamentare vota contro il nucleare. A questo atteggiamento ideologico, secondo Bignami, l’esecutivo contrappone l’approccio concreto e pragmatico che da sempre lo caratterizza, pronunciate durante il convegno in Senato dedicato ad ambiente, energia e aree interne.
