Di Luca Franceschi
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Antonio Giordano, segretario generale dell’Ecr Party e deputato di Fratelli d’Italia, ha aperto i lavori dell’Economic Forum dei Conservatori e Riformisti Europei a Cluj Napoca in Romania, affrontando il tema della sovranità europea e del rapporto tra l’Unione Europea e gli stati membri. Nel suo intervento, Giordano ha sottolineato che la sovranità europea non rappresenta la negazione delle sovranità nazionali, bensì la loro somma. Secondo il politico, l’Unione Europea deve ritornare a essere uno strumento al servizio delle nazioni europee, piuttosto che una sovrastruttura che le governa dall’alto.
Una vera Europa forte, ha precisato Giordano, non è quella in cui tutti si assomigliano, ma quella in cui ogni nazione e ogni singolo cittadino contribuisce portando il meglio della propria storia, dei propri luoghi di provenienza e della propria identità.
Giordano ha poi evidenziato un paradosso che definisce sempre più inaccettabile: l’Europa impone alle proprie imprese standard sempre più rigorosi e una moltiplicazione di regole, tuttavia contemporaneamente apre il mercato a prodotti provenienti da paesi che non rispettano questi standard. Tali prodotti, ha spiegato, beneficiano di costi energetici bassissimi, nessun vincolo ambientale e massicchi sussidi statali. Il risultato di questa contraddizione è che le aziende europee si trovano a competere in condizioni di netta inferiorità. Quando i costi diventano insostenibili, prosegue l’analisi, le imprese delocalizzano la produzione, trasferendo altrove i posti di lavoro e persino le emissioni che si diceva di voler ridurre.
Giordano ha criticato l’illusione secondo cui una semplice regolamentazione del mercato fosse sufficiente per governare la globalizzazione. Egli ha riaffermato il sostegno europeo agli obiettivi di sostenibilità, ma ha sottolineato che questi devono poggiare su basi industriali concrete e non su calendari ideologici che distruggono interi settori prima che siano disponibili alternative valide. Ha avvertito che se si distruggono le imprese europee in nome della transizione green, il risultato sarà di non avere né le imprese né il green. Per Giordano, la sostenibilità priva di competitività non rappresenta una visione, ma un suicidio economico.
L’Economic Forum proseguirà nei giorni successivi con l’intervento dell’Inviato Speciale degli Stati Uniti Nick Adams. La manifestazione si concluderà con la partecipazione di Mateusz Morawiecki, presidente di Ecr Party, e gli interventi dei vicepresidenti Carlo Fidanza e George Simeon.
