Di Luca Franceschi
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L’indipendenza economica rappresenta lo strumento fondamentale per garantire libertà alle donne e prevenire la violenza di genere. È quanto emerge dall’evento organizzato nella sala della Lupa della Camera dei deputati dal titolo “Indipendenza economica e prevenzione: il ruolo dell’educazione finanziaria nel sistema antiviolenza”, promosso dal deputato di Fratelli d’Italia Alessia Ambrosi insieme alle associazioni I sud del mondo-Ets, Woman Care Association e Aief.
Secondo Ambrosi, senza autonomia economica le donne si trovano in una condizione di fragilità che le rende vulnerabili. Per questa ragione è essenziale intervenire sulla formazione scolastica e l’educazione familiare, riducendo gli squilibri sociali prima che si trasformino in fattori di rischio. Il Governo sta investendo significativamente su questo tema, ritenendo che l’indipendenza economica non debba rappresentare un privilegio, ma una condizione necessaria per tutti.
La vera democrazia si realizza quando ogni persona dispone degli strumenti per compiere scelte consapevoli. I diritti non devono rimanere mere proclamazioni, bensì diventare concretamente esercitabili nella quotidianità. L’educazione finanziaria costituisce uno di questi strumenti fondamentali, trasformando la libertà da principio astratto in realtà tangibile e misurabile.
Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera, sottolinea come sia possibile prevenire efficacemente la violenza di genere creando un sistema sociale che garantisca alle donne autonomia economica e capacità di gestire consapevolmente gli strumenti finanziari disponibili. Solo in questo modo le donne potranno liberamente allontanarsi da contesti domestici caratterizzati da prevaricazione, abuso o situazioni potenzialmente pericolose.
Nel disegno di legge a sostegno della competitività dei capitali è stato introdotto un articolo dedicato all’educazione finanziaria, riconosciuta come diritto civile essenziale. Un cittadino consapevole riguardo agli strumenti finanziari risulta maggiormente integrato nella società e in grado di prendere decisioni autonome.
Un altro aspetto cruciale per garantire l’indipendenza femminile riguarda la conciliazione tra attività lavorativa e responsabilità familiari, spesso gravanti esclusivamente sulle donne. A questo proposito sono stati introdotti diversi strumenti, tra cui il bonus bebè e il bonus asili nido, al fine di tutelare il diritto delle donne a essere contemporaneamente lavoratrici e madri. Sono state inoltre previste agevolazioni per le aziende che assumono donne e meccanismi volti a ridurre le disparità salariali ancora presenti nel mercato del lavoro.

