Di Luca Franceschi
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La legalità e la sicurezza costituiscono due fondamenti dell’azione del governo, per questo motivo l’operazione odierna della Dda ha rappresentato un importante risultato per l’ordine pubblico. A Roma sono state arrestate 13 persone, alcune delle quali accusate di reati che presentano caratteristiche tipiche dell’infiltrazione mafiosa.
L’elenco dei crimini contestati ai 13 arrestati risulta particolarmente grave e variegato. Gli elementi investigativi della Dda evidenziano azioni che spaziano dal possesso illegale di armi allo spaccio di sostanze stupefacenti, passando per episodi di estorsione e un tentato omicidio. Una simile gamma di infrazioni penali, di tale portata criminale, non ammette alcuna tolleranza.
La risposta dello Stato deve mantenersi salda e decisa di fronte a manifestazioni di criminalità di questa entità. Per questo motivo il riconoscimento va indirizzato alla Direzione distrettuale antimafia e all’Arma dei Carabinieri, che hanno portato a termine l’operazione di smantellamento della banda. La loro azione rappresenta un esempio della fermezza che le istituzioni devono dimostrare nella lotta alla criminalità organizzata e ai reati più gravi.
