Di Luca Franceschi
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La Commissione d’inchiesta sul Covid torna al centro della scena politica. I verbali dell’Ufficio di presidenza relativi al mese di maggio, trasmessi dal Presidente Marco Lisei ai commissari, gettano nuova luce su una controversia che ha diviso le forze politiche negli ultimi giorni.
I documenti ufficiali testimoniano che durante le sedute del 5 e 26 maggio, le forze di opposizione hanno espresso il loro voto a favore senza presentare alcuna contestazione. Questo dato, contenuto negli atti formali della Commissione, smentisce le recenti polemiche sollevate dai Cinque Stelle, che avevano insinuato irregolarità nello svolgimento dei lavori.
La situazione assume contorni sempre più delicati. Francesco Ciancitto, deputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Covid, commenta con tono deciso: non risulterebbe alcuna irregolarità nei procedimenti seguiti. Le accuse mosse nei confronti della Commissione, secondo Ciancitto, non troverebbero fondamento nella documentazione ufficiale prodotta.
Lo scontro politico si intensifica sullo sfondo di queste rivelazioni. I tentativi di bloccare i lavori della Commissione, le minacce di querele e gli atteggiamenti difensivi da parte dei pentastellati rappresentano, secondo il deputato di Fratelli d’Italia, il sintomo di una situazione più ampia. Il “vaso di Pandora”, come lo definisce Ciancitto, sarebbe stato ormai aperto e le verità che potrebbero emergere preoccupano gli esponenti del Movimento Cinque Stelle e l’ex Premier Giuseppe Conte.
Ciancitto ribadisce l’impegno della Commissione nel proseguire il lavoro di indagine senza farsi intimidire dalle pressioni politiche, con l’obiettivo dichiarato di fare chiarezza sugli eventi legati alla pandemia e restituire ai cittadini italiani una narrazione basata sui fatti accertati.
