(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Dall’audizione conclusa ieri sera in commissione Covid della dott.ssa Sottosanti, direttrice della farmacovigilanza presso Aifa, risulta che la farmacosorveglianza sugli effetti avversi a seguito della vaccinazione anti-Covid è stata ampiamente inadeguata a valutare, nel bene e nel male, il fenomeno.
Già nella prima parte del 2021 era emerso che i numeri di reazioni registrate da Aifa erano enormemente inferiori a quelli di altri Paesi, come Stati Uniti e Israele, e che lo stesso rappresentante dell’Aifa aveva detto che probabilmente la cosa era dovuta alla carenza di sorveglianza attiva per la quale l’agenzia non aveva risorse sufficienti.
Risorse che evidentemente il governo dell’epoca non fornì, affidandosi in pratica alla buona volontà dei pazienti. Tuttavia i pazienti non erano messi nelle condizioni di poter riferire eventuali eventi avversi post-vaccino: la dottoressa Sottosanti ci ha riferito che nel foglietto illustrativo del farmaco e sul sito Internet dell’Aifa sarebbero stati dettagliati i modi nei quali si potevano segnalare effetti avversi, ma tutti sappiamo che tali informazioni non venissero rilasciate ai pazienti dopo l’inoculazione e tale possibilità era sconosciuta non avendo Aifa scelto di usare canali social e divulgativi.
Non è un caso che il numero più alto di segnalazioni si sia registrato nei primi tre mesi di campagna vaccinale, quando venivano sottoposti all’inoculazione principalmente medici e infermieri, ossia categorie che per ovvie ragioni professionali sono più avvezze alle modalità di farmacovigilanza.
Come sempre, Fratelli d’Italia proseguirà il lavoro per fare chiarezza fino in fondo sulle sempre più evidenti gravi carenze mostrate nella gestione dell’emergenza Covid ritenendo ora indispensabile sentire anche coloro che ricoprivano posizione di vertice in Aifa durante la pandemia”.
