Di Luca Franceschi
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Massimo Ruspandini, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, interviene sulle contraddizioni politiche di Giuseppe Conte, criticando quello che definisce come un atteggiamento incoerente caratterizzato da frequenti cambiamenti di posizione e da una ricerca di protagonismo.
Secondo Ruspandini, le ambizioni di visibilità mediatica di Conte si rivelano controproducenti, come dimostrerebbe il caso relativo all’incontro tra il leader del Movimento Cinque Stelle e Paolo Zampolli, inviato di Donald Trump per le partnership globali. Le due versioni dei fatti fornite dai due protagonisti mettono in luce, a detta del deputato di FdI, un problema di coerenza politica che caratterizza Conte.
Ruspandini sottolinea come Conte presenti narrazioni diverse a seconda delle circostanze: durante le manifestazioni a favore della Palestina, il presidente del M5S dichiara la sua opposizione agli Stati Uniti al fine di acquisire consensi, per poi incontrarsi privatamente con rappresentanti dell’amministrazione americana. Secondo il vice capogruppo, questa condotta evidenzia una mancanza di coerenza che contraddistingue il percorso politico di Conte.
Nel comunicato, Ruspandini elenca una serie di inversioni di rotta che caratterizzerebbero il leader grillino: la transizione da un rifiuto categorico di allearsi con il Partito Democratico fino alla successiva alleanza con Elly Schlein, il passaggio da una posizione contraria al riarmo a un’adesione al riarmo stesso, e infine il cambio da un’ostilità dichiarata verso Trump a un’apertura nei suoi confronti.
Ruspandini conclude affermando che Fratelli d’Italia aveva già segnalato in precedenza questa tendenza di Conte ai mutamenti di posizione, e che le diverse ricostruzioni dell’incontro fornite da Zampolli e Conte confermerebbero questa valutazione critica.
