Di Luca Franceschi
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Sull’illusione del salario minimo, la Puglia governata da Emiliano ha già fornito la prova del nove: un vero disastro a danno dei lavoratori. Ha fatto bene il Presidente Meloni a citare il caso pugliese come monito per l’intera nazione.
L’esperimento realizzato nella regione con il bando per i servizi di portierato ha dimostrato chiaramente che fissare un minimo per legge, ignorando completamente la contrattazione collettiva, serve unicamente a rivedere al ribasso le buste paga dei lavoratori. Si tratta del paradosso della sinistra: in nome dei diritti finiscono per tagliare le retribuzioni reali, arrecando danno a chi lavora.
Il Governo Meloni, con il decreto approvato, sceglie di stare dalla parte della realtà dei fatti piuttosto che dell’ideologia: mette più soldi effettivi in tasca ai lavoratori incentivando il “salario giusto” e continuando a difendere i contratti nazionali. La Puglia dovrebbe tornare a tutelare veramente chi lavora.
Così si esprime in una nota il deputato Saverio Congedo, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Finanze della Camera dei deputati.
