Di Luca Franceschi
///
A trentaquattro anni dal tragico attentato del 19 luglio 1992, la memoria del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta continua a restare viva nel ricordo collettivo. Saverio Congedo, deputato di Fratelli d’Italia e membro della commissione parlamentare antimafia, ha ribadito l’importanza di mantenere vivo questo ricordo non come mero esercizio commemorativo, ma come impegno concreto e quotidiano verso la legalità e la giustizia.
Secondo Congedo, commemorare coloro che hanno sacrificato la propria vita per lo Stato significa rinnovare costantemente l’impegno nella lotta contro la criminalità organizzata e ogni forma di malaffare. Il ricordo di Paolo Borsellino e di quanti hanno dato la vita per difendere i principi dello Stato rappresenta un insegnamento fondamentale, soprattutto per le nuove generazioni, le quali devono continuare a raccogliere l’eredità morale e civile di questi esempi di sacrificio e dedizione.
Il governo Meloni, attraverso Fratelli d’Italia, ha confermato la propria determinazione nel proseguire la battaglia contro la mafia senza tentennamenti né compromessi. La lotta alla mafia rimane una priorità assoluta, con l’obiettivo di fare in modo che l’eredità di Paolo Borsellino continui a ispirare l’azione dello Stato nel contrasto alla criminalità organizzata.
