Di Luca Franceschi
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Il deputato di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra, componente della Commissione parlamentare Antimafia, interviene duramente in difesa della presidente della Commissione Chiara Colosimo. Le dichiarazioni dell’avvocato Fabio Repici, secondo La Salandra, rappresentano affermazioni di assoluta gravità, che vanno ben oltre semplici affermazioni diffamatorie per configurarsi come vere e proprie accuse calunniose. Il peso di queste dichiarazioni risulta ancora maggiore poiché provengono da un professionista del diritto.
La Salandra sottolinea che accusare la presidente Colosimo di depistaggio significa colpire non soltanto una persona, ma anche l’intera operazione della Commissione Antimafia, il cui operato viene definito come serio, rigoroso e trasparente. L’obiettivo della Commissione è fare luce sugli episodi più controversi della storia della Repubblica.
Secondo il deputato, la Presidenza Colosimo si distingue per una posizione chiara e diretta rispetto ad alcune gestioni del passato, orientata esclusivamente verso la ricerca della verità. Tale ricerca include l’approfondimento di atti e vicende che, per quanto emerso finora, erano stati irresponsabilmente archiviati e messi da parte.
La Salandra esprime piena solidarietà personale verso la presidente Colosimo, ritenendo però che la questione abbia implicazioni che vanno oltre il singolo episodio. A suo avviso è legittimo interrogarsi su quale sia l’intento di chi tenta di delegittimare chi lavora per restituire al Paese chiarezza e giustizia, soprattutto quando in gioco vi è la storia nazionale e la ricerca della verità.
