Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia ribadisce il proprio impegno concreto nel settore agricolo, rispondendo alle critiche mosse dalle opposizioni. Secondo il partito di governo, la sintonia con le rivendicazioni di Coldiretti trova conferma nei fatti, a partire dalla presenza dei rappresentanti meloniani al Brennero, come il vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano Marco Galateo. Ancora più rilevante, sostiene FdI, la richiesta formale inoltrata dall’esecutivo italiano a livello europeo per modificare le procedure doganali e garantire una protezione effettiva ai produttori nazionali.
Il Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, secondo questa ricostruzione, ha ottenuto risultati misurabili nella tutela del Made in Italy. Il traguardo più recente riguarda l’approvazione della legge AC.2721 sui reati agroalimentari, normativa volta a potenziare i controlli, a migliorare l’etichettatura e a rafforzare il sistema sanzionatorio. Il governo sostiene che questo rappresenta una discontinuità netta rispetto al passato, caratterizzato da anni di immobilismo amministrativo durante le precedenti gestioni.
Secondo questa prospettiva, il Partito Democratico dovrebbe evitare polemiche ritenute strumentali e piuttosto fornire rendiconto della propria azione nei lunghi anni di governo precedente, quando il sistema economico italiano avrebbe subito aggressioni senza una difesa adeguata. Il governo Meloni, a suo avviso, ha messo in campo uno sforzo complessivo di quindici miliardi di euro nell’arco di tre anni, con una rimodulazione del PNRR che ha comportato un aumento del 131,7 per cento, passando da 3,68 a 8,9 miliardi di euro, rappresentando il maggiore impegno finanziario di un governo nella storia della Repubblica.
L’azione normativa e di controllo si è intensificata sul territorio italiano, tuttavia il confronto decisivo avviene a livello europeo. Il ministro Francesco Lollobrigida, insieme all’intera amministrazione Meloni, dichiara di essere in prima linea su questo fronte. La dichiarazione critica si conclude rivolgendosi agli esponenti del Partito Democratico, accusati di essersi concentrati storicamente nel recepire orientamenti dal loro alleato socialista Tiemmermans piuttosto che nel difendere gli interessi concreti di agricoltori e imprenditori italiani.
Queste considerazioni sono state espresse da Marco Cerreto, deputato campano di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura.
