(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il tema energetico e quello alimentare sono stati affrontati dal Governo Meloni sin dal primo giorno. Il principio seguito è semplice, l’aumento di superficie dedicata alle infrastrutture energetiche non può essere a scapito della produzione agricola, elemento intorno al quale il ministro dell’agricoltura e della sovranità alimentare Lollobrigida ha costruito, con visione, la propria politica. Da qui la scelta di dar spazio e ossigeno all’agrisolare, ovvero l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle strutture agricole senza consumare suolo produttivo.
Alcuni risultati ambientali degli investimenti sul fronte agrisolare sono emblematici di per sé e coronano le nostre scelte. In primo luogo, la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, ovvero meno 362 tonnellate di CO₂, pari all’1,1% del totale delle emissioni del settore agricolo. Un risultato tangibile che dimostra come innovazione e sostenibilità possano procedere insieme. Altro tema da considerare è quello del suolo non consumato, in quanto, nel 2026, saranno oltre 3.000 gli ettari di terreno agricolo preservati. Significa produzione di energia senza sottrarre spazio alla produzione agricola, nel pieno rispetto della nostra vocazione territoriale e nel pieno rispetto della missione di Governo, ovvero tutelare la sovranità alimentare e quella energetica, le quali sono complementari e non alternative. Infine, un risultato di straordinaria importanza ambientale e sanitaria, ossia la rimozione e lo smaltimento di amianto ed eternit. Il 14,6% degli interventi finanziati, pari a 3.385 progetti, ha previsto la rimozione di oltre 3,6 milioni di metri quadrati di amianto. Un intervento che non è soltanto energetico, ma anche di riqualificazione del patrimonio agricolo e di tutela della salute di chi lavora nei nostri campi.
Sono numeri, freddi, asettici e scevri da qualsivoglia ideologia, che raccontano un modello di sviluppo agricolo moderno, tecnologico, sostenibile, responsabile e profondamente legato alla tutela del territorio e alle nostre identità locali. È quanto dichiara Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura, a margine della presentazione dell’iniziativa editoriale ‘Quaderni di Agronetwork’ presso la Sala Stampa della Camera dei deputati.
