Di Luca Franceschi
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Nella notte, un nuovo episodio di violenza ha scosso Milano. Un uomo di 39 anni è stato ferito alla gola con una coltellata nei pressi della stazione di Lambrate. L’accaduto rappresenta l’ennesima manifestazione di una criminalità legata all’uso di armi da taglio che continua a colpire il capoluogo lombardo.
La zona in questione già portava i segni di precedenti violenze. Proprio in quella piazza, nella sera dell’8 maggio 2024, l’agente di Polizia di Stato Christian Di Martino fu accoltellato in un grave episodio che lo mise in pericolo di vita per diversi giorni. L’autore di quel gesto risultò essere un extracomunitario irregolare.
Secondo quanto evidenziato dal Deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, l’area circostante la stazione di Lambrate si è trasformata in un luogo dove gravitano elementi criminali e individui emarginati di varia provenienza. La situazione ha raggiunto livelli tali da generare preoccupazione diffusa tra i cittadini.
Per fronteggiare l’emergenza legata ai coltelli, le forze dell’ordine dispongono ora di uno strumento normativo significativo. Il Decreto Sicurezza, approvato dal Governo Meloni dopo essere stato fortemente voluto dall’esecutivo, contiene disposizioni specifiche sulle armi bianche. Le sanzioni previste includono pene da tre a sei mesi di reclusione per chi porta fuori casa una lama superiore agli otto centimetri senza motivo giustificato. È inoltre vietata la vendita di coltelli ai minori di diciotto anni, e sono state stabilite sanzioni che vanno da duecento a mille euro nei confronti dei genitori di minorenni sorpresi in possesso di tali armi.
De Corato ha ribadito l’importanza dell’applicazione rigorosa di questi provvedimenti, sottolineando come la cittadinanza, sia nei centri urbani che nelle periferie, avverta crescente allarme di fronte al fenomeno della violenza armata.
