Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia difende il video sulla storia del voto femminile dalle critiche della sinistra. La deputata Elisabetta Lancellotta, capogruppo in commissione Femminicidio e contro ogni forma di violenza di genere, respinge le polemiche e rilancia una domanda provocatoria agli avversari politici.
Lancellotta sottolinea come sia “sorprendente” che la sinistra preferisca attaccare il video dedicato al voto delle donne piuttosto che celebrare insieme questa conquista fondamentale della democrazia italiana. Secondo la deputata di Fratelli d’Italia, la scelta di polemizzare anziché celebrare rivela un atteggiamento che caratterizzerebbe la cultura della sinistra.
La vera questione, secondo Lancellotta, riguarda i risultati concreti raggiunti nel corso degli anni. La deputata chiede esplicitamente cosa abbia fatto la sinistra per favorire concretamente la partecipazione delle donne alla vita politica. Mentre la sinistra avrebbe limitato il proprio impegno a “slogan e dichiarazioni di principio”, i fatti dimostrerebbero orientamenti diversi.
Lancellotta ricorda che la prima donna Presidente del Consiglio nella storia italiana, Giorgia Meloni, è stata espressa dal centrodestra. La deputata sostiene che questo rappresenti un dato di fatto significativo sulla capacità delle donne di raggiungere i massimi incarichi di governo all’interno di forze politiche di destra.
Secondo Lancellotta, il successo delle donne troverebbe apprezzamento nella sinistra solo quando appartengono al proprio schieramento politico. Quando una donna raggiunge il più alto incarico di governo guidando una forza di destra, la sinistra cercherebbe di “minimizzare, contestare o riscrivere la storia”.
Fratelli d’Italia ribadisce il proprio impegno nel celebrare il valore del voto e la partecipazione democratica, diversamente dalla sinistra che secondo Lancellotta non parteciperebbe nemmeno alla parata commemorativa. La deputata conclude affermando che il centrodestra continuerà a riconoscere i traguardi raggiunti dalle donne italiane, “anche quando questo non piace alla sinistra”.
