Di Luca Franceschi
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Secondo il deputato di Fratelli d’Italia Cristina Almici, quanto accaduto durante le manifestazioni del Primo Maggio a Torino rappresenta un episodio grave e inaccettabile. Nel giorno consacrato alla celebrazione del lavoro, mentre molti festeggiano in modo consapevole e responsabile, alcuni gruppi scelgono invece di ricorrere alla violenza e agli scontri, oltre ad aggredire le Forze dell’Ordine.
Almici sottolinea come questi soggetti rappresentino sempre gli stessi elementi: persone che non lavorano, che non celebrano e che non contribuiscono in alcun modo alla costruzione della società. Il loro unico apporto, secondo quanto affermato, consiste nell’alimentare problematiche e disordini.
Il deputato condanna fermamente il linguaggio utilizzato da questi gruppi, ritenendolo grave e pericoloso. Parlare di guerra e attaccare le istituzioni dello Stato significa, a suo giudizio, generare odio e tensioni sociali, piuttosto che difendere effettivamente i diritti dei cittadini.
Almici ribadisce la distinzione netta tra il diritto costituzionale di manifestare, che è una questione seria e legittima, e la violenza organizzata, che va condannata senza alcuna ambiguità o tentennamento.
Il deputato esprime inoltre piena solidarietà nei confronti dei donne e uomini delle Forze dell’Ordine, che ancora una volta si sono trovati nel mirino durante le operazioni di mantenimento dell’ordine pubblico e della sicurezza collettiva.
Secondo Almici, il Primo Maggio deve rimanere la festa del lavoro e del rispetto reciproco, non diventare il palcoscenico di coloro che rifiutano le regole democratiche. Su questioni di legalità e sicurezza, conclude il deputato, non si può fare alcun passo indietro.
