(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Giuseppe Valditara a “Vite sulla linea di confine digital” (Raiplay)
“Ci siamo abituati a pensare che la colpa fosse sempre della società. E quindi a scusare tutto”
“Ci siamo abituati in questi decenni a pensare che la colpa fosse sempre della società. E quindi a scusare tutto”.
Lo ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenendo alla trasmissione “Linea di Confine Digital”, disponibile su RaiPlay e condotta da Antonino Monteleone.
Valditara ha richiamato il caso del tredicenne di Bergamo che ha accoltellato la sua docente: “Il giovane di Bergamo, in qualche modo, aveva anche la consapevolezza dell’aggressore.
Il giovane di Bergamo ha detto una cosa molto importante e molto grave.
Io ho agito in questo modo perché… Non mi potete fare niente.
Non mi potete fare nulla.
Intanto non mi capita nulla”.
“Ci siamo abituati in questi decenni a pensare che la colpa fosse sempre della società”, ha detto, “E quindi a scusare tutto.
In fondo, la frase un po’ abusata non è colpa sua.
Cioè non è colpa dell’aggressore.
La de-responsabilizzazione generalizzata”, ha aggiunto, “Bisogna sempre comprendere, bisogna sempre capire.
Giusto capire, ma prima bisogna responsabilizzare.
Perché altrimenti non si abitua, sin da giovani, la persona a diventare adulta”.
Sul tema, ha concluso, “se ne discute, credo che sia un tema su cui è opportuno avviare una riflessione.
Ma innanzitutto vorrei che si facesse una riflessione sui pro e i contro”.
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