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CONSIGLIO PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO * LAVORI AULA: «INTERROGAZIONI SU S. GIUSEPPE, BILINGUISMO – ALPERIA – SCUOLA»

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08.19 - mercoledì 11 marzo 2026

Presentate da consigliere e consiglieri alla giunta provinciale, riguardavano la festività di S. Giuseppe, violazione del bilinguismo da parte di Alperia, l’inizio dell’orario scolastico, la soppressione del CdA IPES, gli stipendi del personale docente e altro. Lo spazio riservato alle interrogazioni d’attualità è terminato.

Nel pomeriggio di oggi sono state trattate altre interrogazioni su temi d’attualità.

Reintroduzione della festività di San Giuseppe: In Provincia di Bolzano si riaccende regolarmente il dibattito sulla reintroduzione del 19 marzo, San Giuseppe, come giorno festivo: lo ha detto Harald Stauder (SVP), evidenziando che da anni ambienti ecclesiastici, associazioni tradizionaliste e rappresentanti politici chiedono che il giorno dedicato al santo patrono della provincia torni ad essere festivo e aggiungendo che San Giuseppe è più di una ricorrenza religiosa – è espressione di identità culturale e radicamento storico.

Evidenziando che mentre i sostenitori della proposta sottolineano il significato simbolico, i rappresentanti dell’economia e parte della società non vedono l’urgenza di un giorno festivo aggiuntivo, e che si ipotizza quindi una possibile sostituzione con una festività nazionale già esistente, cosa per cui la Giunta ha già segnalato il proprio sostegno a condizione che vi sia un ampio consenso tra politica, parti sociali ed economia, il consigliere ha chiesto cosa è stato fatto negli ultimi anni per reintrodurre la festività di San Giuseppe in Alto Adige, qual è la situazione attuale e quali ulteriori misure sono previste.

L’ass. Magdalena Amhof ha spiegato che il tema è stato oggetto di diverse mozioni e interrogazioni, scambi con il governo italiano e le organizzazioni dei datori di lavoro; sono state presentate delle proposte: in base ai colloqui, non si dovrebbe trattare di un nuovo giorno festivo, e questo può avvenire solo se c’è un consenso.

Questo è difficile da attuale; la questione è stata anche tema in Parlamento; nelle trattative con il Governo non c’è stato un consenso, e l’emendamento è stato ritirato – i parlamentari locali hanno riferito in merito; è stato però approvato un ordine del giorno per sollecitare il Governo a una verifica.

Le bollette Alperia violano l’obbligo di bilinguismo: Riferendo di un cittadino che aveva ricevuto da Alperia, società partecipata della provincia e quindi soggetta all’obbligo di bilinguismo, una raccomandata in sola lingua italiana, Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto come questo sia possibile e come si intenda evitarlo in futuro.

L’ass. Peter Brunner ha spiegato di essersi messo in contatto con Alperia, che ha informato che il bilinguismo viene garantito, in particolare se viene richiesta e specificata la lingua: forse in questo caso non era così, ma si sarebbe indagato.

Zimmerhofer ha detto che se un’azienda provinciale si comporta così, cosa ci si può aspettare da quelle statali.

Posticipare l’inizio dell’orario scolastico: Nuove conoscenze nell’ambito della ricerca del sonno e del cervello dimostrano con chiarezza che i giovani hanno bisogno di dormire di più al mattino e che spesso prima delle 9 non sono in grado di essere del tutto efficienti: lo ha detto Thomas Widmann (Für Südtirol mit Widmann), aggiungendo che un inizio precoce delle lezioni mattutine contraddice il loro ritmo biologico e incide in maniera evidente su concentrazione, attenzione, umore e capacità di apprendimento.

Mentre in molti Paesi europei le scuole iniziano più tardi al mattino, quelle della provincia di Bolzano sono quelle con orario più precoce.

Il consigliere ha quindi chiesto quali studi attuali sui temi descritti sono a disposizione della Giunta.

L’ass. Marco Galateo ha risposto che di studi scientifici sul tema ce ne sono tanti, e vanno valutati tutti, considerando però anche, come amministrazione, la questione dei tempi della città e dello sviluppo del servizio dell’istruzione.

vanno rispettate anche normative nazionali sul monte orario totale di ore che vanno garantite per rispettare il diritto allo studio: spostare l’inizio della scuola alle 9 vorrebbe dire spostare più in là nel pomeriggio la fine delle lezioni, e studi dimostrano che si impara meglio la mattina che il pomeriggio: bisognerebbe riportare gli alunni a scuola il sabato mattina.

Nell’autonomia scolastica; tuttavia, l’orario può essere flessibile.

Soppressione del CdA IPES – accentramento di potere e indebolimento della rappresentanza: L’IPES rappresenta uno dei pilastri del welfare abitativo della Provincia, gestisce migliaia di alloggi pubblici e circa il 55% del suo patrimonio immobiliare è concentrato a Bolzano: lo ha ricordato Sandro Repetto (Partito Democratico) evidenziando che i media hanno riportato la volontà dell’assessora competente di eliminare il relativo CdA e che tale decisione non è prevista nel programma di Governo 2023-28: il CdA, ha aggiunto, è uno strumento di garanzia, equilibrio e confronto democratico e una struttura che valorizza la trasparenza, il controllo e la partecipazione delle organizzazioni sindacali; eliminarlo significa ridurre gli spazi di rappresentanza territoriale, in particolare per Bolzano.

Egli ha quindi chiesto, tra l’altro, se la soppressione del CdA rappresenta un indebito accentramento di potere in capo alla Giunta, quali risparmi economici ne deriverebbero, in che modo si intendono garantire l’equilibrio tra i gruppi linguistici e la proporzionale nella nuova governance e perché si ritiene opportuno ridurre il peso decisionale di Bolzano, pur essendo il territorio con la maggiore concentrazione di patrimonio IPES.

L’ass. Ulli Mair ha spiegato che dalle domande risultava un quadro dlel’IPEs che non corrisponde a come lei lo ritiene: secondo la lp 5/2022 è un ente strumentale della Provincia, la quale ha quindi un potere di indirizzo; una decisione che ha colo carattere organizzativo non può essere vista come un’intrusione; quello che conta è come l’IPES può svolgere efficacemente i propri compiti, non si tratta di risparmiare; i compensi del CdA che ammontano a 150.000 € l’anno; gli incarichi dirigenziali vengono assegnati in base alla legge sulla dirigenza a prescindere dal gruppo linguistico; il peso decisionale di Bolzano non va confuso con quello di un partito; la nomina del CdA ha sempre avuto più carattere politico che tecnico; un ente ausiliario non deve essere autonomo ma lavorare in maniera efficiente.

Repetto ha chiarito che ha un senso il riferimento alla politica nell’ambito di una gestione di un bene primario come quello della casa, così come la presenza di un componente delle organizzazioni sindacali nel CdA; anche i Comuni, e in particolare quello di Bolzano, hanno un ruolo fondamentale, in particolare per individuare i terreni.

Stipendi del personale docente, riproviamoci: Ricordando l’interrogazione 1026/25-XVII, con cui aveva chiesto informazioni sui mezzi a bilancio per il personale insegnante delle scuole statali negli anni 2000, 2005, 2010, 2015, 2020 e 2024, e che nella relativa risposta l’assessora aveva indicato invece i fondi impiegati per i dirigenti e il personale docente, Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha chiesto di nuovo i dati relativi ai mezzi a bilancio effettivamente spesi per il personale insegnante negli anni citati, senza quelli per i dirigenti, e quanto era numeroso il personale docente nei relativi anni.

L’ass. Magdalena Amhof ha chiarito che una risposta precisa sulla base dei dati di bilancio non è possibile, perché essi non dividono le diverse categorie di insegnanti, né distinguono tra i vari servizi.

In risposta all’interrogazione è stata fatta un’indagine, e verranno fornite tabelle relative alle spese per il personale docente delle scuole statali in servizio attivo e ad altri dati.

Foppa si è detta stupita: i dati sono importanti per le contrattazioni, se non sono disponibili è un problema.

Trattamenti con il radon: Ricordando di aver già, più volte, espresso critiche nei confronti delle pratiche adottate dalle Terme di Merano, Jürgen Wirth Anderlan (JWA Wirth Anderlan) ha riferito che nonostante la pubblicazione dei dati relativi all’esposizione al radon in provincia di Bolzano, in cui si sottolinea che il radon è considerato il secondo fattore di rischio più importante per il cancro ai polmoni dopo il fumo, esse continuano a offrire trattamenti con il radon anche sui bambini.

Egli ha quindi chiesto come valuti la Giunta il rischio di contrarre il cancro ai polmoni a causa dei trattamenti con il radon.

L’ass. Hubert Messner ha spiegato che il radon è un gas inodore e incolore, e che può provocare cancro ai polmoni, ma questo dipende dalla dose e dalla durata di esposizione; grafite e porfido emanano radon.

esso viene utilizzato come misura terapeutica anche in Austria e svizzera, per diversi scopi: i medici curanti decidono su base individuale, valutando benefici e rischi, che sono molto bassi.

Alle terme di Merano si inala acqua termale contenente radon, riconosciuta come curativa dalla legge italiana, rispettando dosi e limiti di esposizione; l’applicazione sui bambini è molto restrittiva e sotto stretto controllo medico.

Malattie rare: Secondo i più recenti comunicati stampa, il numero di persone affette da malattie rare in Alto Adige continua ad aumentare: lo ha riferito Renate Holzeisen (Vita), ricordando che una malattia è considerata rara se colpisce non più di 5 persone su 10.000 e domandando qual è stato il numero di persone affette da malattie rare in Alto Adige negli anni dal 2015 al 2025, quali le dieci malattie rare più frequenti in ciascuno di quegli anni, se ci sono malattie rare comparse per la prima volta in Alto Adige nel periodo dal 2015 al 2025 e quali, e se ci sono malattie che in quel periodo sono state inizialmente classificate come malattie rare, ma che successivamente, a causa dell’aumento della loro frequenza, non sono più state considerate tali.

L’ass. Hubert Messner ha risposto che l’interrogazione richiedeva molti dati, e che avrebbe inviato la tabella contenente tutti i casi di malattie rare.

Dalle tabelle emergono anche le differenze tra un anno e l’altro, e le malattie diagnosticate per la prima volta: non si tratta quindi di malattie emerse per la prima volta, ma di malattie non registrate prima; non ci sono malattie un tempo rare ora non più considerate tali per via dell’aumento dei casi: ci sono malattie eventualmente prima considerate rare per errore.

Energia elettrica a costo zero per la popolazione della Val d’Ultimo: Rilevando il noto scarso entusiasmo della popolazione della Val d’Ultimo per la costruzione di una centrale di pompaggio da parte della società energetica provinciale e comunale Alperia, Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha ricordato che il direttore generale Amort ha pubblicamente prospettato un’offerta di prezzi dell’energia pari solo al 30 percento dei costi per i cittadini della valle e che si parla persino di elettricità gratuita, ma da una propria interrogazione si evinceva che “un indennizzo finanziario generale per le famiglie private, senza un comprovato nesso causale, nell’ambito di eventuali misure di compensazione ambientale, sembra difficilmente possibile”.

Rilevando che se Amort può immaginare elettricità gratuita per le famiglie della Val d’Ultimo, allora conoscerà certamente anche le disposizioni giuridiche necessarie a tal fine, egli ha quindi chiesto quali possibilità esistono per la società energetica provinciale per mettere a disposizione delle famiglie della Val d’Ultimo elettricità gratuita o fortemente scontata, se i concessionari di grandi derivazioni d’acqua sono, in linea di principio, liberi di distribuire elettricità gratuita alle famiglie e di versare compensazioni ambientali proprie che vadano oltre le prescrizioni obbligatorie previste dalla concessione.

L’ass. Peter Brunner ha spiegato che le misure di compensazione vengono finanziate dalla società che realizza l’impianto, e che secondo lo Statuto i concessionari sono tenuti a fornire gratuitamente alla Provincia elettricità per servizi pubblici per determinate categorie di utenti.

Pista di motocross nel Safety Park: La pista di motocross nel Safety Park rappresenta l’unica possibilità legale di allenamento di questo tipo in Alto Adige; tuttavia, circolano attualmente voci su una possibile chiusura a causa di lamentele per il rumore: lo ha riferito Thomas Widmann (Für Südtirol mit Widmann), aggiungendo che molti dei rumori segnalati non coincidono temporalmente con il funzionamento della pista e domandando se la Giunta è a conoscenza della discussione in merito a una possibile chiusura della pista di motocross a causa di lamentele per il rumore e quali informazioni ufficiali ha, come essa valuti l’importanza di questa unica possibilità legale di allenamento per il motocross in relazione alla sicurezza e alla promozione dei giovani, quali misure intende adottare per garantire la continuità dell’impianto.

L’ass. Daniel Alfreider ha chiarito che effettivamente si tratta dell’unica possibilità legale di allenamento di questo tipo in Alto Adige, e che però questa attività causa inquinamento acustico e ambientale che ha comportato delle problematiche negli ultimi anni; in merito ci si è confrontati anche con il comune di laives.

Egli ha chiesto delle analisi, da cui risultano che tale inquinamento è riconducibile non solo al motocross ma anche alla strada, molto trafficata.

Entro la fine dell’anno, quando scadrà il contratto, bisogna trovare una soluzione, e si sta lavorando: ci si augura un accordo; il Safety park cercherà una soluzione intermedia insieme ai Comuni.

Cantiere Val di Riga – Chiusura della strada statale SS12 del Brennero all’imbocco dell’autostrada a Varna. Quanto durerà ancora?

Il tratto della SS 12 che passa sotto i ponti autostradali all’imbocco e all’uscita dell’A22 a Varna è stato chiuso al traffico l’8 settembre 2025: lo ha ricordato Franz Ploner (Team K), evidenziando che nonostante la chiusura, necessaria per consentire i lavori di costruzione del futuro tunnel ferroviario della variante della Val di Riga con collegamento diretto alla stazione di Bressanone, fosse stata annunciata fino all’inizio di dicembre 2025, questo tratto stradale risulta tuttora chiuso.

Evidenziando che l’attuale situazione del traffico rappresenta una condizione insostenibile per i pendolari che devono utilizzare quotidianamente questo tratto di strada, egli ha chiesto alla Giunta, tra l’altro, per quanto tempo rimarrà ancora in vigore la chiusura del sottopasso della SS12, come si spiega il mancato rispetto della data di riapertura del sottopasso fissata per l’inizio di dicembre 2025 e perché la popolazione non è stata informata del ritardo.

L’ass. Daniel Alfreider ha spiegato che il tema della Val di Riga era stato da lui personalmente seguito, si trattava di un progetto realizzato in collaborazione tra Provincia e RFI con la partecipazione di Comuni.

Poco tempo era passato tra la decisione nell’ambito dell’annuncio delle olimpiadi e i lavori.

I lavori al tunnel all’inizio erano stati più lenti, e si era dovuto prevedere una copertura della statale: era stato però verificato che durante la costruzione del tunnel il traffico soprastante non poteva essere consentito.

La riapertura, tranne ulteriori necessità, dovrebbe avvenire il 31 marzo.

Franz Ploner ha criticato che non fossero stati informati i cittadini.

RFI e toponimi Il mezzo d’informazione “bbd” ha riferito che negli annunci automatici sulla linea ferroviaria della Val Pusteria mancano i toponimi tedeschi: lo ha riferito Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) aggiungendo che “nella comunicazione in tedesco, invece di Franzensfeste compare soltanto il nome fascista. E tutto ciò mentre, in occasione delle Olimpiadi, molti ospiti stranieri visitano il nostro territorio”.

Il consigliere ha quindi chiesto chi è responsabile di questo “oltraggio culturale” e come la Giunta lo impedirà in futuro.

L’ass. Daniel Alfreider ha chiarito che la competenza è di RFI, per le proprie stazioni, la Provincia l’aveva sollecitata a rispettare la normativa non appena aveva verificato questo fatto; in altri casi aveva fatto immediatamente sostituire la cartellonistica.

ZImmerhofer ha detto che queste cose succedono troppo spesso, l’unica soluzione sarebbe che tutte le tratte e infrastrutture diventassero di competenza provinciale.

Finanziamento della salute mentale in alto Adige.

Secondo il rapporto OCSE Mental Health Promotion and Prevention: Best Practices in Public Health (2025), depressione e disturbi d’ansia sono tra le patologie psichiche più diffuse in Italia: lo ha detto Zeno Oberkofler (Grüne Fraktion – Gruppo verde – Grupa vërda) aggiungendo che quasi un adulto su cinque presenta sintomi depressivi lievi o moderati, spesso non riconosciuti, che tra il 2021 e il 2024, nella fascia 18–34 anni, la prevalenza è aumentata di oltre il 30 % e che il sistema sanitario pubblico italiano conta circa tre psicologhe/i ogni 10.000 abitanti, contro una media europea di dieci-dodici.

Aggiungendo che, secondo l’OCSE, circa l’11 % della spesa sanitaria dovrebbe essere destinato alla salute mentale, e gli ha chiesto, tra l’altro, qual è la quota del bilancio provinciale per la salute mentale, quanto è destinato al servizio psicologico pubblico, come sono cambiate le spese per la salute mentale negli ultimi 10 anni, qual è il rapporto psicologhe/i-popolazione (per 10.000 abitanti) e quale quello desiderato della Giunta con l’ampliamento nelle case di comunità.

L’ass. Hubert Messner ha spiegato che nel 2024 l’Azienda sanitaria ha speso 99 milioni per la salute mentale, pari al 5,5% del rendiconto consolidato del bilancio provinciale 2024, i costi del servizio psicologico sono stati di 25,1 milioni.

Sono 202 i posti erquivalenti a tempo pieno degli psicologi operanti in provincia, pari a 3,3 ogni 10.000 abitanti – per una copertura completa ne sarebbero necessari altri 30 ed è previsto un graduale adeguamento; per ogni distretto sanitario e casa della comunità ne sarebbero necessari 2,2.

Oberkofler ha detto che l’OCSE prevede una percentuale di bilancio dell’11%, e che la media in Europa è di 10-12 psicologi ogni 10.000 abitanti; l’ass. messner ha replicato che quelli dell’Alto Adige sono tra i numeri più alti a livello nazionale, ma si cercherá di aumentarli ulteriormente.

La trattazione delle interrogazioni d’attualità è terminata; la seduta prosegue con L’esame di un altro punto istituzionale e delle proposte dell’opposizione.

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