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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «LAVORI CONSIGLIO: SÌ AL VOTO ELETTRONICO»

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11.56 - venerdì 8 maggio 2026

Di Luca Franceschi
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Approvato il disegno di legge della Giunta di modifica della legge elettorale.

La trattazione del disegno di legge provinciale numero 65/26, Modifica della legge provinciale 19 settembre 2017, numero 14, Disposizioni sull’elezione del Consiglio provinciale, del presidente della Provincia e sulla composizione ed elezione della Giunta provinciale, presentato dalla Giunta su proposta del presidente Arno Kompatscher, è ripresa questa mattina a Bolzano, dopo l’avvio dei lavori nella giornata di ieri.

Conclusa la discussione generale, sono stati presentati quattro ordini del giorno, di cui uno ritirato.

Il presidente Arno Kompatscher ha annunciato di non accogliere l’ordine del giorno 2, di accogliere l’ordine del giorno 3 senza specifico riferimento a MyCivis per mantenere aperte tutte le opzioni, e di chiedere il ritiro dell’ordine del giorno 4 per un confronto successivo.

Sull’ordine del giorno 2, Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha proposto di creare i presupposti per l’elezione diretta del presidente della Provincia da parte dei cittadini, indipendentemente dal partito di appartenenza.

Secondo il proponente, la possibilità di scegliere direttamente il presidente ravviverebbe l’interesse per la politica e renderebbe le elezioni più coinvolgenti, rafforzando la democrazia diretta.

Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha espresso contrarietà, sostenendo che l’elezione diretta non amplierebbe i diritti ma li restringerebbe alla scelta tra poche persone, mentre il parlamentarismo consente confronto e pluralismo e non va indebolito.

Ha aggiunto che l’elezione diretta dei sindaci ha aumentato il lobbismo e che la democrazia diretta riguarda invece votazioni su temi specifici, talvolta vincolanti.

Harald Stauder (SVP) ha richiamato la necessità che il presidente rappresenti il maggior numero possibile di cittadini.

Ha ricordato che oggi il presidente è eletto dai 35 consiglieri, rappresentanti dei cittadini, garantendo così anche la rappresentanza di tutti i gruppi linguistici, elemento non assicurato con l’elezione diretta.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha replicato che non si tratta di culto del leader ma di elezioni democratiche, osservando che l’elezione diretta dei sindaci ha modificato la rappresentanza linguistica nelle città.

Ha ricordato che anche senza elezione diretta si è verificata una forte concentrazione su figure come Durnwalder o Magnago e ha ipotizzato che la SVP tema un presidente non espressione del proprio partito.

Nei sistemi in cui il presidente è scelto dal parlamento, ha sostenuto, i cittadini hanno perso fiducia e si creano spesso coalizioni di perdenti.

I cittadini, ha concluso, sanno informarsi e scegliere il candidato migliore, e altrove i membri della giunta non coincidono con i consiglieri.

Renate Holzeisen (Vita) ha evidenziato la disaffezione verso la politica legata ai partiti e ha sostenuto la necessità di modelli che facciano percepire all’elettore la scelta di una persona responsabile delle promesse assunte.

A livello nazionale, ha aggiunto, cresce il numero di chi dichiara di non poter votare nessuno anche perché sono i partiti a selezionare i candidati.

Il presidente Arno Kompatscher ha ricordato che lo Statuto consente sia l’elezione diretta sia quella parlamentare e ha rimarcato l’esigenza di avere una maggioranza che sostenga il governo.

Ha aggiunto che l’elezione diretta prevede meccanismi come il collegamento di lista, inapplicabili in Alto Adige perché comprometterebbero la rappresentanza linguistica.

La scelta provinciale è stata quindi quella dell’elezione da parte del Consiglio affinché il presidente dimostri il sostegno della maggioranza e di tutti i gruppi linguistici.

La SVP, ha precisato, non avrebbe difficoltà a individuare un candidato per un’elezione diretta, come mostrano i risultati elettorali recenti.

L’ordine del giorno 2 è stato respinto con 9 voti favorevoli, 18 contrari e 1 astensione.

L’ordine del giorno 3, accolto, proposto da Alex Ploner (Team K), impegna la Giunta a permettere la trasmissione elettronica delle firme di sostegno, idealmente tramite rete civica, a prevederla in particolare per referendum, consultazioni popolari, petizioni e per la raccolta firme necessaria alla partecipazione dei partiti alle elezioni, e a creare le condizioni giuridiche, tecniche e organizzative per una attuazione sicura, accessibile e rispettosa della protezione dei dati.

L’ordine del giorno 4, Voto dove vivo, presentato da Zeno Oberkofler (Gruppo verde), chiedeva di sollecitare Governo e Parlamento a introdurre il voto fuorisede.

Il proponente lo ha ritirato con l’intenzione di ripresentarlo in altra forma.

Il passaggio alla discussione articolata è stato approvato con 30 sì.

Approvati senza discussione né emendamenti l’articolo 1, che sostituisce nel comma 2 dell’articolo 5 della legge provinciale 19 settembre 2017, numero 14 la formula decreto di convocazione dei comizi elettorali con manifesto di convocazione dei comizi elettorali, l’articolo 2, relativo al comma 1 dell’articolo 6 della stessa legge, e l’articolo 3, che corregge il testo italiano del comma 2 dell’articolo 12 e definisce i compiti dei sindaci nella comunicazione della data delle elezioni.

L’articolo 4 interviene sul deposito dei contrassegni, stabilendo che ogni partito o raggruppamento politico può depositare un solo contrassegno di lista.

Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha osservato che in passato il proprio gruppo aveva utilizzato la possibilità di più contrassegni per maggiore sicurezza e ha annunciato l’astensione.

Il presidente Arno Kompatscher ha replicato che la prassi aveva generato incertezza giuridica.

L’articolo è stato approvato con 22 voti favorevoli, 3 contrari e 6 astensioni.

Senza discussione sono stati approvati l’articolo 5, relativo all’atto di designazione, e l’articolo 6, che uniforma l’uso del termine decreto di convocazione dei comizi elettorali e recepisce una modifica conseguente alla sentenza della Corte costituzionale numero 3 del 2025.

L’articolo 7 elimina contraddizioni tra l’articolo 17, che elenca i documenti da presentare a corredo della lista, e l’articolo 6, che disciplina i requisiti di eleggibilità a consigliere provinciale.

Sono stati accolti due emendamenti di Josef Noggler per consentire la presentazione in forma digitale della dichiarazione linguistica e del certificato di iscrizione nelle liste elettorali.

L’articolo è stato approvato con 31 sì.

Senza discussione sono stati approvati gli articoli da 8 a 14.

L’articolo 15 introduce il voto elettronico.

La sperimentazione, prevista inizialmente nel capoluogo e per gli iscritti all’AIRE, è stata estesa a tutto il territorio provinciale grazie a un subemendamento di Alex Ploner (Team K), condiviso dal presidente Arno Kompatscher e approvato dal plenum con 31 sì.

Senza discussione sono stati approvati gli articoli 16, 17, 18 e 19.

Nel corso dell’esame dell’articolo 20, che contiene una correzione formale, Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto chiarimenti sulla gestione delle tessere elettorali in caso di voto elettronico.

Il presidente Arno Kompatscher ha richiamato come primo passaggio la digitalizzazione delle liste elettorali e l’interfaccia con l’identità digitale, con l’adozione di un registro elettronico e la possibilità, in futuro, di rinunciare alla tessera.

L’articolo è stato approvato.

Senza discussione né emendamenti sono stati approvati gli articoli 21 e 22.

Nelle dichiarazioni di voto, Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha apprezzato l’approvazione della legge elettorale con la possibilità di voto online per tutti i cittadini della provincia e per gli iscritti all’AIRE.

Ha ricordato i problemi della corrispondenza postale e ha sottolineato che, se la possibilità fosse rimasta limitata a Bolzano, non ci sarebbe stata parità di voto.

Ha invocato il mantenimento delle modalità tradizionali e l’attivazione di sportelli e un numero verde per l’assistenza, ricordando l’impegno pluriennale del collega Zimmerhofer e auspicando l’introduzione già alle prossime elezioni, purché il sistema sia affidabile.

Paul Köllensperger (Team K) ha parlato di un grande progresso, salutando il largo consenso in aula e il potenziale del voto digitale per la partecipazione e per i giovani, che potranno votare con lo smartphone a bassa soglia.

Ha apprezzato l’estensione a tutto il territorio e la volontà di valutare il modello estone, nonché l’approvazione dell’intervento per la raccolta di firme online.

In futuro, ha aggiunto, il sistema andrà ampliato anche ai Comuni, intervenendo in Consiglio regionale.

Myriam Atz (Süd-Tiroler Freiheit) ha rilevato che la legge colma lacune e incertezze.

Si è detta convinta dell’efficacia del sistema digitale, che ridurrà i voti nulli e le perdite della corrispondenza.

Ha infine apprezzato la precisazione sui rappresentanti di lista, proponendo in prospettiva un vademecum dedicato.

Dai banchi, l’assessore Christian Bianchi (Forza Italia – uniti per l’Alto Adige) ha ringraziato il presidente Kompatscher e il personale per il lavoro svolto, definendo la riforma motivo di orgoglio.

Ha osservato che, sebbene in Italia si discuta da tempo di voto digitale, nessuno ha ancora proceduto, mentre qui si avvia una prima sperimentazione con l’obiettivo di avvicinare più persone al voto.

Ha ricordato il calo della partecipazione, citando il mancato raggiungimento del 50 per cento in cinque regioni l’anno scorso, e ha rilevato come il fenomeno incida in Alto Adige in particolare sul gruppo linguistico italiano.

La possibilità di votare da remoto favorirà molte persone, compresi i giovani.

Il presidente Arno Kompatscher ha ringraziato per la collaborazione costruttiva, chiarendo che la legge introduce una possibilità che non è detto venga attivata già alle prossime elezioni provinciali e invitando a conservare la tessera elettorale.

Ha richiamato inoltre la novità della raccolta delle firme in formato digitale e alcuni aspetti specifici relativi ai referendum.

Il disegno di legge provinciale numero 65/26, Modifica della legge provinciale 19 settembre 2017, numero 14, Disposizioni sull’elezione del Consiglio provinciale, del presidente della Provincia e sulla composizione ed elezione della Giunta provinciale, è stato approvato con 30 sì, all’unanimità dei presenti.

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