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ANGELI (CONSIGLIO PAT – NOI TRENTINO) * MOZIONE DI SFIDUCIA ASSESSORE GEROSA: «IL MIO INTERVENTO IN AULA» (TESTO INTEGRALE)

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13.13 - martedì 24 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Signor Presidente, colleghi Consiglieri,

Ritengo sia necessario riportare la discussione dentro un perimetro di chiarezza e di responsabilità rispetto al ruolo che ciascuno di noi ricopre. Far parte di una maggioranza significa sapere, fin dal primo giorno, quali siano le diverse sensibilità che appartengono ai partiti e alle liste civiche che compongono la coalizione, o a una lista come Noi Trentino, nata a supporto del Presidente Fugatti, composta da cittadini candidati che sostenevano e sostengono la sua presidenza pur provenendo da esperienze politiche differenti.

Le sensibilità diverse non sono un limite, ma una caratteristica. Parlo delle storie personali e politiche di ciascuno di noi. Io, ad esempio, provengo dall’esperienza della Margherita; altri colleghi, come l’assessore Spinelli, arrivano da percorsi diversi, come l’esperienza nella Lega; altri ancora non hanno mai avuto una tessera di partito. Questa pluralità è la natura stessa di una lista e di una coalizione ampia.
E quello che sarà dei percorsi personali dei singoli lo farà il tempo. Certo è — e lo dico con chiarezza rispetto a voci che qualcuno sta mettendo in giro — che la sottoscritta non aderirà né a Fratelli d’Italia né alla Lega.

Il mio percorso politico resta coerente con chi si riconosce nelle idee liberali, cristiane, popolari e riformiste, con chi vuole contribuire a portare nella politica italiana responsabilità, moderazione e competenza, serietà per il presente e speranze per il futuro, con un forte attaccamento alla storia dell’Autonomia trentina e al rispetto e alla valorizzazione delle minoranze linguistiche, che rappresentano una ricchezza fondamentale della nostra terra.

Tengo a precisare che il ragionamento che sto facendo oggi lo avrei fatto a prescindere dal nome dell’assessore Gerosa o di qualsiasi altro membro della Giunta. Qui non è in discussione una persona, ma un principio politico.
Ho preso le distanze fin da subito da un’ipotesi di sfiducia per una ragione molto semplice: ritengo che l’ABC della politica sia mantenere la barra dritta sulla maggioranza di cui si fa parte e non cavalcare l’onda delle opposizioni sostenendo una proposta di delegittimazione.

Qui siamo di fronte a una mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni, non a un ragionamento fatto all’interno della maggioranza.
E trovo personalmente inadeguato, fuori luogo che un consigliere di maggioranza possa votare — anche solo in astensione — su una proposta di questo tipo. Perché su una mozione di sfiducia delle opposizioni, l’astensione equivale politicamente a un voto favorevole.
Non stiamo parlando di una discussione interna tra alleati, ma di un’iniziativa che nasce dall’opposizione con l’obiettivo di delegittimare un membro della Giunta e, di riflesso, l’intera maggioranza.

E dico l’intera maggioranza di cui oggi si fa parte, perché questa è la maggioranza che ciascuno di noi ha scelto di sostenere e alla quale ha deciso di appartenere. Se tra due o tre anni il quadro politico dovesse cambiare, allora i ragionamenti potranno essere diversi. Ma nel momento in cui si sceglie di far parte di una maggioranza, non ci si può permettere di dare forza a una proposta di delegittimazione che proviene dall’opposizione.

Se ci sono questioni personali da chiarire, esse appartengono alla sfera personale e non possono diventare un tema politico. Se invece la questione è politica, allora va affrontata in primis all’interno della maggioranza — lo ripeto e lo ribadisco — nel confronto diretto e nei luoghi deputati. Non attraverso un voto su una proposta dell’opposizione.

Non ho ritenuto necessario attendere una riunione di maggioranza su questo tema, perché davo per scontato che una proposta delle opposizioni venisse respinta da chi fa parte della maggioranza, senza ambiguità.

Diverso sarà il caso in cui, in futuro, il Presidente Fugatti riterrà opportuno convocare la maggioranza per approfondire valutazioni politiche o rivedere assetti e competenze. In quel caso il confronto sarà legittimo e interno alla coalizione.

Ma oggi stiamo parlando di una proposta delle minoranze. E la coerenza politica, a mio avviso, impone una posizione chiara.
Il popolo ci guarda. Ai cittadini interessano i problemi reali: una sanità che funzioni, politiche per l’abitare, sicurezza, servizi efficienti, attenzione ai giovani, agli anziani, alle persone con disabilità, alle famiglie. La coerenza non si misura nei posizionamenti tattici, ma nel rispetto del programma con cui ci siamo presentati agli elettori. È lì che deve avvenire, in primis, la nostra responsabilità politica.

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Eleonora Angeli Consigliera Provinciale Noi Trentino

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