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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «LAVORI CONSIGLIO: INTERROGAZIONI SU TEMI D’ATTUALITÀ – 2»

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16.52 - martedì 13 gennaio 2026

Poste da consigliere e consiglieri alla Giunta, riguardavano la promozione linguistica, la consulenza al presidente della provincia sulle vaccinazioni, la sovranità digitale in Alto Adige, i valori catastali, la prevalenza del profitto sui diritti umani, zone turistiche a La Valle, la contraccezione gratuita, i controlli nell’edilizia abitativa agevolata, le celebrazioni per il 30o anniversario dell’Euregio, numero telefonico per l’emergenza freddo.

La trattazione delle interrogazioni d’attualità è conclusa.

La lingua è la chiave per l’istruzione, la partecipazione sociale e l’integrazione: lo ha detto Thomas Widmann (Für Südtirol mit Widmann) introducendo il tema della Promozione linguistica: senza adeguate competenze linguistiche, un bambino può difficilmente sviluppare appieno i propri talenti, la propria intelligenza e il proprio potenziale di apprendimento, e proprio in Alto Adige, dove coesistono più lingue ufficiali, il tema della promozione linguistica non è solo una necessità pedagogica, ma anche una necessità di politica sociale.

Egli ha quindi chiesto quanti alunni altoatesini per ogni anno hanno avuto bisogno di un sostegno linguistico negli ultimi cinque o dieci anni, e quanti dovrebbero presumibilmente farvi affidamento nei prossimi anni, nonché quali misure concrete in materia di promozione linguistica sono previste in Alto Adige per i prossimi anni.

L’ass.

Philipp Achammer ha spiegato, per la scuola tedesca, che non ci sono i dati relativi agli alunni che hanno avuto bisogno del sostegno linguistico, mancando un criterio uniforme; ci sono solo dati relativi all’assegnazione delle risorse in riferimento ai bambini con cittadinanza estera.

Anche in futuro saranno rafforzate le misure di promozione linguistica.

Gli insegnanti di sostegno sono 160; ci saranno ulteriori misure come il rilevamento di dati sulle conoscenze linguistiche giá in etá da scuola dell’infanzia ai fini della programmazione e rilevamenti nelle scuole in un contesto plurilingue, anche in piccoli gruppi.

“Chi fornisce consulenza al presidente della Provincia in merito ai temi da approfondire nella Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome?” è la domanda al centro della successiva interrogazione, con la quale Renate Holzeisen (Vita), evidenziava che dalla risposta del presidente della Provincia all’interrogazione 39‑11bis‑25 risulterebbe che egli non conosce la differenza tra il Piano nazionale di prevenzione vaccinale e la fonte giuridica dell’obbligo vaccinale per i minori, poiché la domanda era riferita alla revisione periodica dell’obbligo vaccinale per i bambini obbligatoria in base al DL 73/2017, mentre nella sua risposta il presidente si era riferito esclusivamente al Piano nazionale di prevenzione vaccinale, e ricordava che il DL 73/2017 prevede la revisione periodica dell’obbligo vaccinale per i minori.

Ritenendo che il presidente possa rappresentare in modo adeguato gli interessi della popolazione altoatesina nella Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome solo se dispone delle necessarie informazioni giuridiche, la consigliera ha chiesto chi consiglia lui e la Giunta sul tema dell’obbligo vaccinale per i minori e come intende evitare in futuro evidenti e gravi carenze informative.

L’ass.

Hubert Messner ha riposto che certamente il presidente conosce la differenza tra il piano nazionale e le fonti giuridiche, e che l’obbligo vaccinale va rivisto ogni tre anni.

A oggi non c’è alcuna comunicazione ufficiale del ministero della sanità relativa alla cancellazione dell’obbligo vaccinale aggiuntivo relativo alla legge Lorenzin, che è competenza esclusiva dello Stato: la Conferenza Stato-regioni ne viene solo informata.

Holzeisen ha replicato che invece la Conferenza Stato-Regioni è coinvolta, in quanto deve rilasciare un parere, ma il presidente Kompatscher non sapeva nemmeno che l’obbligo vaccinale dovesse essere sottoposto a revisione triennale: evidentemente, anche Messner non li conosce.

L’ass Messner ha replicato che “ognuno può immaginare il mondo come gli piace”.

Holzeisen ha contestato al pres.

Schuler, che aveva evidenziato come la sua affermazione fosse un’insinuazione, che si comportava come tutelante la SVP: egli ha chiarito che suo compito era gestire la seduta, vigilando affinché non ci fossero offese.

La Sovranità digitale in Alto Adige è stato il tema dell’interrogazione con cui Paul Köllensperger (Team K) , ricordando che Il blackout di Cloudflare avvenuto a novembre aveva mostrato la dipendenza dell’Alto Adige, e che anche Microsoft Azure e altri servizi cloud statunitensi vengono attualmente utilizzati in misura significativa dalla pubblica amministrazione locale, nonostante questi servizi statunitensi, di norma, non siano conformi al Regolamento europeo do protezione dei dati personali – GDPR.

, evidenziava che, nonostante la delibera di Giunta 297 del 13/05/2025, “Definizione di un modello organizzativo per l’IA e collaborazione con Microsoft ed EURAC Research”, preveda che la Provincia avvii un dialogo con i principali attori del mercato dell’intelligenza artificiale (Aleph Alpha, OpenAI, Microsoft, SAP, NOXUS, DocuWare, Hugging Face, ecc.

) in un’ottica di open innovation, alla fine viene deciso l’opposto, ovvero la stipula di un Memorandum of Understanding esclusivamente con Microsoft.

Egli chiedeva quindi, tra l’altro, se è garantita la compatibilità con il GDPR di tutte le piattaforme utilizzate nel settore pubblico in Alto Adige, compresi i servizi di cloud storage, dove vengono conservati i dati di cittadini e utenti, se il nuovo portale myCIVIS basato sull’intelligenza artificiale si basa sul Copilot di Microsoft e se gli utenti di myCIVIS vengono informati in modo adeguato su ciò che accade ai loro dati, perché non viene presa in considerazione OpenGPT‑X come piattaforma europea open source di intelligenza artificiale.

Il presidente della provicnia Arno kompatscher ha dato lettura di una risposta, facendo riferimento tra l’altro a un modello a più piani con valutazione del rischio.

I dati riferiti alle persone sono salvati all’interno della UE, per lo più in Italia; Il portale civico myCivis, basato sull’intelligenza artificiale, intende offrire servizi a misura di cittadino.

Köllensperger ha chiarito che si è già molto dipendenti da Microsoft, e che mentre altri soggetti cercano la sovranità digitale, l’Alto Adige non lo fa; il responsabile francese di Microsoft ha detto che non puó riferire dove vengono archiviati i dati.

Kompatscher ha fatto riferimento a una nuova tendenza degli Stati europei verso l’indipendenza, cui ci si vuole adeguare.

Intorno al 1860 il territorio provinciale è stato rilevato e registrato su mappe cartacee per la prima volta: tuttavia, non sono state rilevate le superfici reali, bensì solo le superfici fiscali: lo ha segnalato Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) con l’interrogazione Valori catastali, ricordando che, dopo ripetute modifiche, partire dagli anni ’90 è stata avviata la digitalizzazione delle mappe: con essa sono sorti anche i problemi, poiché in occasione di eventuali ricalcoli da parte dell’ufficio del catasto i confini effettivi non coincidevano più con quelli originari, spesso con conseguenze gravi per i proprietari fondiari; le parti devono quindi trovare autonomamente un accordo, e i mancanza di esso decide il giudice civile.

Egli ha quindi chiesto perché, in caso di una modifica da parte dell’ufficio del catasto, non vengono informate entrambe le parti, ese la Giunta intende adoperarsi a questo scopo e se, qualora una delle parti fosse contraria a una modifica, non verrà apportata alcuna modifica allo status quo.

L’ass.

Christian Bianchi ha chiarito che il riposizionamento delle mappe rientra nella digitalizzazione dle catasto, che avviene in PIú passaggi: esso è stato avviato negli anni 90 e ha riguardato circa 700.000 particelle.

Il riposizionamento non modifica lo status giuridico delle particelle, per le quali non vale la mappa catastale: essa può essere utilizzata in fase giudiziaria solo in via residuale.

Il riposizionamento, quindi, non porta modifiche nemmeno a livello fiscale, ma riguarda solo la rappresentazione grafica, senza influenze sui diritti reali.

Il riposizionamento ha come obiettivo una migliore qualità delle mappe catastali: annullarlo significherebbe ripristinare errori geometrici.

Gli uffici del catasto non sono autorizzati a intervenire in dispute private.

Rilevando che Il profitto prevale sui diritti umani, Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha ricordato l’annuncio di IDM del novembre 2025 relativo alla cooperazione economica con l’Arabia Saudita, classificata come particolarmente attrattiva per le imprese locali e intende operare in modo proattivo su questo mercato.

Aggiungendo che secondo l’Ufficio federale per la migrazione e i rifugiati (Germania, 2024), in quel Paese “i partiti politici e i movimenti di opposizione sono vietati, le rivendicazioni delle libertà civili e il dissenso politico vengono in molti casi perseguiti penalmente.

(…) persiste una discriminazione su larga scala nei confronti delle donne, e che anche il trattamento riservato dal governo alle minoranze religiose, come la popolazione sciita, nonché a un gran numero di lavoratrici e lavoratori migranti è problematico, la consigliera ha chiesto se i Sustainable Development Goals e la Strategia di sostenibilità per l’Alto Adige non valgono per l’IDM e perché la Giunta finanzia con denaro pubblico la collaborazione con un Paese che non rispetta i diritti umani.

L’ass.

Marco Galateo ha chiarito che SDG e strategia di sostenibilità si applicano anche a IDM, che non persegue un approccio politico ma sostiene le aziende altoatesine.

In Arabia Saudita accompagna 15 aziende, con successo, ed esse apportano elevati standard ambientali, ecologici e qualitativi.

La Giunta non relativizza in nessun modo la problematica situazione dei diritti umani in Arabia Saudita, ma rileva che il paese sta affrontando una trasformazione economica e sociale, ed offre prospettive di crescita interessanti, aspetto rilevato anche dalle imprese altoatesine.

IDM sostiene le imprese nell’ingresso nel mercato, mentre a livello nazionale è stato organizzato dal Ministero degli Esteri un forum con partecipazione di circa 300 aziende.

Questo consente la crescita delle imprese e la garanzia di posti di lavoro ma anche l’introduzione di standard lavorativi e ambientali corrispondenti a quelli europei, con vantaggi rispetto all’isolamento politico ed economico.

Gli SDG vengono rispettati da IDM, che non fa politica.

Nel 2020, la Giunta provinciale ha approvato due nuove zone turistiche a La Valle, nonostante il parere negativo della Commissione per il paesaggio, esprimendosi a favore della realizzazione di nuovi alberghi: lo ha ricordato Franz Ploner (Team K) con l’interrogazione “Zone turistiche a La Valle”, nella quale segnalava che il prato in questione, che nel 1980 era raffigurato nel volantino elettorale di un candidato SVP, è destinato a essere dichiarato zona turistica con la motivazione che la somma degli edifici delle due viles “Dliijia vedla/La Val Vecchia” e “Tolpei” costituirebbe un insediamento, e che la pubblicazione “Bauen im Gadertal…” di Claudia Crepaz richiama l’attenzione sulla tutela del paesaggio e dell’immagine paesaggistica, poiché da essa è possibile leggere la storia e la cultura di un gruppo etnico.

Il consigliere ha chiesto quindi, tra l’altro, se i due nuclei “Dliijia vedla/La Val Vecchia” e “Tolpei” costituiscono un insediamento, se le due “viles” devono essere cancellate dai documenti ufficiali quali il libro fondiario ecc.

, se l’insediamento è stato creato catastalmente solo come pretesto per l’istituzione di una zona turistica, come è stata motivata la soppressione dei nuclei storici “viles” e se esiste già un progetto edilizio per la zona così individuata.

L’ass.

Peter Brunner ha chiarito che la decisione relativa ai confini delle zone insediabili deve ancora essere presa e che le Viles non sono registrate nei dati fondiari ma nel piano paesaggistico, esiste un parere della Commissione territorio e paesaggio e, per le Viles, un parere del 2007.

La zona Tolpei è stata dichiarata non pericolosa – li esiste già una zona edificata.

A ulteriore domanda di Ploner, l’ass.

Brunner ha chiarito che bisognerà decidere se Le Viles sono da considerarsi insediamento, con tutte le conseguenze che ne derivano; ha ribadito che esse sono previste solo nel piano paesaggistico e non a livello fondiario.

Con l’interrogazione “Meglio pensarci prima”, Brigitte Foppa (Gruppo verde), ricordando che nel luglio 2025 il Consiglio provinciale aveva approvato la distribuzione gratuita dei contraccettivi su prescrizione medica, al fine di facilitare l’accesso alla contraccezione per i giovani, contribuendo così in modo significativo alla salute sessuale e all’autodeterminazione, sollevava dubbi sullo stato della sua concreta attuazione.

La consigliera ha quindi domandato, tra l’altro, quanti contraccettivi sono stati distribuiti complessivamente dall’entrata in vigore della normativa, quali tipi di contraccettivi sono stati forniti, in quali luoghi o strutture, se esistono misure informative o di sensibilizzazione in merito.

L’ass.

Hubert Messner ha detto di non poter rispondere in modo specifico alla domanda; la Giunta elaborerá quest’anno le direttive relative alla legge, costituendo un gruppo di lavoro con stakeholder del settore per avviare un progetto pilota.

Non ci si limiterá alla distribuzione gratuita dei contraccettivi ma si farà attività di sensibilizzazione.

L’attuazione della proposta è risultata più difficile di quanto si pensava, ma il progetto va assolutamente attuato.

Foppa ha chiarito che aveva posto l’interrogazione a fronte delle molte domande pervenute in merito e delle alte aspettative esistenti.

Riferendosi ai Controlli nell’edilizia abitativa agevolata, Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha ricordato che l’ Agenzia per la vigilanza sull’edilizia abitativa è un ente strumentale della provincia con l’incarico di controllare tale settore e sanzionare gli abusi.

Egli ha quindi chiesto quanti procedimenti di controllo ha svolto l’Agenzia negli anni 2024 e 2025 per ogni comune, quante violazioni sono state accertate e quali sanzioni pecuniarie sono state emesse.

L’ass.

Ulli Mair ha risposto che negli anni 2024-25 sono stati effettuati oltre 1300 controlli, di cui 837 nel 2025, e annunciato la consegna di una tabella strutturata sui singoli Comuni; le violazioni sono state 166, di cui 119 nel 2025.

Nel novembre 2025 la Giunta provinciale altoatesina, insieme al Trentino e al Tirolo, ha organizzato una cerimonia ufficiale, ampiamente celebrata anche dai media, in occasione del 30° anniversario della rappresentanza dell’Euregio a Bruxelles: lo ha ricordato Franz Ploner (Team K), domandando chi vi aveva partecipato per conto della Giunta e del Consiglio provinciale e con quale funzione, in che modo la delegazione era arrivata da Bolzano a Bruxelles e a quali costi, quali spese relative alla celebrazione di Bruxelles erano state sostenute dalla Provincia autonoma di Bolzano, quali dalla Provincia autonoma di Trento e quali dal Land Tirolo, se erano stati organizzati eventi collaterali e quali.

Il presidente Arno Kompatscher ha chiarito che egli stesso e l’assessora all’Europa Amhof avevano partecipato, così come l’ass.

Alfreider, a Bruxelles per altri impegni.

Egli, così come gli altri, aveva colto l’occasione delle celebrazioni anche per altri appuntamenti a Bruxelles; erano stati utilizzati voli, auto e taxi, e i dati saranno pubblicati sulle pagine dell’amministrazione trasparente; un terzo delle spese complessive di 58.000 € erano state coperte dalla Provincia di Bolzano.

C’è stato anche un dibattito sul tema dell’idroelettrico, con ulteriori spese di circa 7.000 € per organizzazione, traduzione ecc: inizia infatti il periodo delle sovvenzioni, e spesso l’idroelettrico passa in secondo piano, ma se ne è voluta sottolineare l’importanza.

Ricordando una mozione del proprio gruppo, approvata il 10 ottobre 2024, con la quale la Giunta era stata incaricata di “perfezionare il numero telefonico per l’emergenza freddo (“Kältetelefon”) in collaborazione con il terzo settore è stata approvata una mozione del gruppo dei Verdi, con la quale”, e aggiungendo che, nella relazione in merito, l’assessora Pamer aveva riferito che da anni il punto informativo Infopoint dell’associazione Volontarius a Bolzano offre un servizio telefonico attivo 24 ore su 24, Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha chiesto qual è tale numero e dove possono trovarlo i cittadini, quante chiamate da parte di cittadini che segnalavano persone in pericolo a causa del freddo sono state registrate dall’entrata in funzione del numero telefonico, qual è la procedura prevista nel momento in cui un cittadino preoccupato segnala una persona in pericolo e se è prevista una campagna per far conoscere in modo capillare tale numero.

L’ass.

Rosmarie Pamer ha riposto che il numero è 0471.

402338; è stato pubblicato sul sito e i veicoli dell’associazione Volontarius.

Si sta provvedendo ad aggiornare il sito dell’ufficio competente, ed è prevista anche una campagna informativa; nel 2025 ci sono state 5 chiamate; altri servizi hanno fatto un maggior numero di segnalazioni, anche gli streeetworker contattano le persone interessate.

Si sta lavorando a una campagna informativa per rendere noto il servizio.

Foppa ha ritenuto che il numero non fosse sufficientemente pubblicizzato, e che se si chiama il 112 arriva la Polizia, che però non offre una tutela contro il freddo; si è detta molto preoccupata per come si gestisce la situazione attualmente: “È una vergogna”.

Si è così concluso lo spazio dedicato alle interrogazioni su temi d’attualità.

Il presidente Arnold Schuler ha quindi informato che il punto 2 dell’ordine del giorno (nomina di una nuova magistrata/un nuovo magistrato, appartenente al gruppo linguistico tedesco, presso il Tribunale Amministrativo Regionale – Sezione Autonoma di Bolzano, a copertura del relativo posto resosi vacante;) sarebbe stato trattato giovedì, come concordato tra capigruppo, ed è iniziata la trattazione delle proposte dell’opposizione.

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