Di Luca Franceschi
///
Nel pomeriggio la commissione d’inchiesta sulla gestione della pandemia di Covid negli anni 2020-2023 ha proseguito le audizioni del blocco tematico Politica/Forze dell’ordine, iniziate in mattinata.
La seduta si è concentrata sulla dimensione comunale, con gli interventi di Christian Carli, presidente dell’Associazione Polizia Locale Alto Adige – APLAA, e di Andreas Schatzer, presidente del Consiglio dei Comuni all’epoca della pandemia, come riferito dalla presidente Brigitte Foppa.
Dalle loro testimonianze sono arrivate informazioni sul ruolo della Polizia locale e sui compiti dei sindaci.
Carli ha ricordato che la Polizia locale è chiamata a vigilare sull’applicazione delle misure emanate da Provincia e Stato, compito svolto anche durante la pandemia.
Secondo quanto riportato, i controlli sono stati improntati alla valutazione delle singole situazioni, con un approccio di misura e buonsenso, privilegiando l’informazione e ricorrendo alle sanzioni solo come ultima opzione.
A livello comunale era noto che non tutte le regole venivano rispettate e, in particolare, di fronte agli incontri tra giovani non sempre si interveniva in modo rigido, una scelta letta come espressione di buonsenso, ha osservato Foppa.
È stato inoltre ribadito che nella fase iniziale prevalevano rispetto per la malattia, paura e preoccupazione, elementi che favorivano l’adesione alle regole.
Con il passare del tempo, anche per la maggiore sicurezza percepita grazie al vaccino, l’atteggiamento è cambiato.
La popolazione si è progressivamente stancata, definita in sudtirolese “stuff”, e anche le forze dell’ordine hanno dovuto sostenere una situazione sempre più gravosa a causa del calo del consenso, ha spiegato la presidente.
Con Schatzer si è approfondito il tema dei compiti dei sindaci, tra cui il coordinamento dei test di massa e dei centri per i test.
I sindaci erano e sono i massimi responsabili della protezione civile e della salute pubblica a livello comunale.
Di conseguenza, almeno nella fase iniziale, si aveva contezza dei casi di quarantena presenti nel territorio comunale, con controlli eseguiti tramite la Polizia locale o direttamente.
Schatzer ha confermato l’elevata preoccupazione dei primi tempi e, da sindaco, giudicò allora adeguate le misure adottate.
Oggi, ha aggiunto, rivede alcune valutazioni e considera taluni provvedimenti eccessivi, un filo conduttore emerso più volte nelle audizioni, ha concluso Foppa.

