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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «ALTO ADIGE IN DIALOGO – PROSPETTIVE DALL’ESTERNO: DIALOGO SUL FUTURO IN CONSIGLIO PROVINCIALE»

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21.51 - venerdì 17 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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Quattro personalità di spicco con origini altoatesine e carriere internazionali — Evelyn Palla, Alessio Lasta, Ulrich Ladurner e Markus Lanz — sono state protagoniste di una tavola rotonda in aula su iniziativa del presidente del Consiglio provinciale Arnold Schuler.

Sul tavolo, tra gli altri, i temi turismo, immigrazione e fuga dei giovani talenti.

Aprendo l’incontro, Arnold Schuler ha spiegato che in Consiglio provinciale prevale spesso una prospettiva interna e che per questo è utile integrarla con uno sguardo esterno, perché conta anche come l’Alto Adige viene visto da fuori e cosa può imparare da tale visione.

Ha quindi dato il benvenuto all’amministratrice delegata della Deutsche Bahn, Evelyn Palla, al giornalista, autore e docente di giornalismo investigativo Alessio Lasta, all’esperto di politica estera e redattore del settimanale Die Zeit Ulrich Ladurner e al presentatore della ZDF, autore e podcaster Markus Lanz, sottolineando che conoscono l’Alto Adige dall’interno e, grazie a carriere sviluppate oltre i confini provinciali, ne rappresentano anche le prospettive dall’esterno.

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha ricordato i risultati molto positivi dell’Alto Adige in molti ambiti, frutto anche della convivenza garantita dall’Autonomia, ma ha evidenziato problemi come migrazione, cambiamenti demografici e globalizzazione, oltre alla crescente paura e perdita di fiducia non solo nella politica, chiedendosi come si possa ripristinarla.

Nel confronto moderato da Gabriele Crepaz è emerso con chiarezza che molte tensioni attuali sono strettamente legate al successo del territorio.

Ulrich Ladurner ha descritto una società benestante che va perdendo una prospettiva chiara di futuro, ricordando che il benessere da solo non risolve i problemi e può distorcere il rapporto fra cittadini e politica.

Markus Lanz ha ripreso il concetto sostenendo che l’Alto Adige è in parte vittima del proprio successo.

Il forte sviluppo turistico ha generato ricchezza ma anche nuovi conflitti, che oggi riguardano non solo l’economia ma anche identità e appartenenza.

Heimat significa non solo origine, ma anche accessibilità e qualità della vita.

Evelyn Palla ha confermato uno sguardo positivo dall’esterno, sottolineando che l’Alto Adige gode di grande simpatia internazionale ed è percepito come un luogo ideale.

Allo stesso tempo ha messo in guardia dal sottovalutare sfide come l’accesso ad alloggi a prezzi sostenibili e l’emigrazione dei giovani.

Nel turismo, secondo Palla, si è arrivati a un punto in cui serve trovare un nuovo equilibrio, soprattutto quando la popolazione locale osserva con crescente criticità gli sviluppi del settore.

Alessio Lasta ha riportato l’attenzione sulle dinamiche sociali e politiche, indicando la migrazione come sfida centrale che richiede maggiore flessibilità e una comprensione più concreta delle situazioni reali.

In questo quadro ha osservato che, se distribuire 94 famiglie sul territorio costituisce davvero un problema, la politica deve fare in modo che non lo sia, valorizzando anche il ruolo del volontariato e dell’impegno sociale.

Un tema ricorrente è stato il ruolo della politica.

Ladurner ha chiesto più coraggio e meno paura nell’azione di governo, sostenendo che la trasformazione va guidata attivamente anche quando è scomoda.

Lanz ha invitato alla cautela per non perdere le persone nei processi di cambiamento, ricordando però che la politica deve fornire risposte e sapersi fermare davanti alle lobby.

Tutti hanno convenuto che i problemi sono complessi e che le soluzioni semplici non bastano, e che la fiducia nelle istituzioni politiche è decisiva.

Palla ha aggiunto che, tanto in politica quanto nel management, è essenziale perseguire gli obiettivi con coerenza, restando al contempo flessibili di fronte ai cambiamenti.

Nel dialogo con consigliere e consiglieri sono stati affrontati temi centrali come sanità, emigrazione dei giovani, abitazioni a prezzi accessibili, paesaggio mediatico e influenza dei social media sulla società.

È risultato evidente che l’Alto Adige si muove tra sviluppi globali e peculiarità locali, con la necessità di adattare modelli di successo sperimentati altrove, rafforzare l’attrattività del territorio per i giovani e promuovere attivamente la coesione sociale.

Schuler ha chiuso con una nota positiva, spiegando che l’intento di portare in Consiglio uno sguardo esterno è stato raggiunto e che questo cambio di prospettiva aiuta a mettere in discussione punti di vista consolidati e a ottenere nuovi impulsi per il futuro della provincia.

L’evento è stato registrato e trasmesso da RAI Südtirol ed è disponibile sul canale YouTube del Consiglio provinciale.

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