(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Un incontro per accendere i riflettori su una delle sfide più complesse del sistema sanitario nazionale e per le famiglie, quella della lotta contro i tumori pediatrici e anche un momento di riflessione su come la collaborazione tra pubblico, privato e associazionismo possa portare a risultati importanti.
Sono queste le finalità dell’evento “Speranza e Futuro – La relazione che cura”, promosso dal Lions club Re Teodorico di Verona e dalla Banca di Credito Cooperativo di Roma, che si tiene oggi, dalle 17.30, alla Sala Maffeiana dell’Accademia Filarmonica.
“Un importante convegno a cui si accompagna un contributo economico davvero significativo, che da valore e sottolinea come Ematologia Pediatrica di Verona sia un fiore all’occhiello della nostra sanità veronese nella cura di patologie gravissime che colpiscono i più piccoli – sottolinea l’assessora alle Politiche sociali Luisa Ceni –. Un risultato frutto dell’impegno dei Lions Club di Re Teodorico e della BCC di Roma, banca del territorio anche veronese, che ha riconosciuto un generoso contributo in questa direzione”.
I Lions da sempre operano con autentico spirito di servizio, promuovendo inclusione, solidarietà e leadership civica. Dalle comunità locali fino alla dimensione internazionale, il loro impegno dà vita a una rete di relazioni, competenze e responsabilità condivise che rappresenta l’essenza stessa del Terzo Settore. È in questa dimensione che il Lions Club Re Teodorico si configura come espressione viva e operante: non soltanto parte di una rete, ma soggetto attivo che la anima e la rafforza. Una rete che unisce Istituzioni, Associazioni e tessuto economico in un’alleanza orientata al bene comune, dando concreta attuazione al principio di sussidiarietà orizzontale. Perché quando ciascun attore mette a disposizione risorse, competenze e visione, la collaborazione diventa capacità di incidere realmente sulla qualità della vita delle persone e sul futuro della comunità.
In questo contesto, il ruolo di BCC di Roma si è rivelato determinante: con grande generosità l’Istituto, da sempre caratterizzato da una forte anima mutualistica e sociale, ha scelto di farsi parte attiva del progetto, contribuendo in modo sostanziale al programma di attività messo in campo, che ha permesso di coinvolgere la comunità veronese e oltre, in un percorso di consapevolezza e responsabilità.
L’erogazione liberale di 35mila euro – che sarà simbolicamente consegnata durante l’evento dal Presidente di BCC Roma Maurizio Longhi, presente insieme al Direttore Generale di BCC Roma Gilberto Cesandri – rende possibile l’acquisto di dispositivi medici, tra cui lo strumento K-LASER.
