(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Eleganti labirinti di siepi, piccole oasi fiorite di tranquillità e pace domestica, insospettabili vigneti e magnifici alberi secolari, frutteti celati alla vista dei passanti dagli alti muri di cinta: Verona custodisce gelosamente uno spettacolare patrimonio di giardini e cortili segreti. Un patrimonio che eccezionalmente, grazie alla manifestazione Interno Verde Giardini Aperti Verona, si aprirà alla collettività. Abitanti e turisti sabato 23 e domenica 24 maggio potranno esplorare oltre 40 giardini, luoghi densi di suggestioni e ricordi, attraverso i quali è possibile leggere la storia, i cambiamenti e i vissuti della città.
“Per noi è un onore poter ospitare Interno Verde e i Giardini Aperti – dichiara l’assessora alle Manifestazioni, Alessia Rotta – l’iniziativa che rende possibile visitare tanti bellissimi giardini privati con le loro architetture, aspetti di una Verona che normalmente non è sotto gli occhi di tutti. Le manifestazioni di qualità caratterizzano la città e le occasioni come questa sono un richiamo per scoprire angoli e dettagli sempre nuovi. Da parte dell’amministrazione un ringraziamento sincero e un contributo all’iniziativa attraverso il coinvolgimento di Amia con un seminario stimolante “.
Interno Verde – in collaborazione e proseguendo il lavoro svolto dall’associazione Giardini Aperti Verona – ha raccolto la disponibilità di famiglie, istituzioni e associazioni, che per un weekend apriranno porte e portoni, permettendo a chi vorrà partecipare all’evento di esplorare la città in modo intimo e inedito. Un’occasione unica per scoprire, dietro le facciate degli antichi palazzi, un’anima verde tanto rigogliosa quanto diffusa.
«Siamo alla settima edizione di questo festival e siamo felici» sottolinea Maria Giulia Dasacco, presidente di Giardini Aperti Verona. «Questo è soprattutto un festival per i cittadini, che sono i primi a parteciparvi, e vediamo ormai un pubblico affezionato. Lo zoccolo duro sono proprio i veronesi, che scoprono tutte queste aree verdi, piccoli angoli dove c’è sempre la componente vegetale. Quest’anno, grazie a Interno Verde, abbiamo attraversato il fiume e siamo arrivati nel centro storico: si aprono alcuni dei giardini più belli del cuore della città, in una bellissima collaborazione con il Comune e con gli spazi verdi dei musei.»
L’obiettivo degli organizzatori è sensibilizzare i visitatori al rispetto e alla cura dell’ambiente, fornire alla comunità una chiave per leggere e interpretare con maggiore profondità lo spazio urbano, sollecitare anche nei confronti degli ospiti provenienti da altre città una più completa comprensione del passato e maggiore consapevolezza della ricchezza presente, che necessita di essere tutelata e promossa. Per questo ogni giardino sarà accompagnato da informazioni di carattere botanico, storico e architettonico, disponibili online e presso i giardini coinvolti. Le descrizioni si potranno leggere nella mappa navigabile pubblicata nel sito del festival, oppure ascoltare in formato audio passeggiando tra chiostri e aiuole.
«Quest’anno siamo riusciti ad aprire ben 45 giardini, di cui una ventina sono nuovi» spiega Tatiana Vlas, organizzatrice di Interno Verde. «Ci spostiamo sul quartiere Filippini, ma apriamo anche alcuni spazi straordinari come il chiostro del Museo di Castelvecchio, del Museo degli Affreschi, del Museo di Storia Naturale e il chiostro della Biblioteca Civica. Il programma è ricchissimo grazie alla collaborazione di tantissime realtà e associazioni del territorio. Siamo inoltre orgogliosi di aver ottenuto per la prima volta il patrocinio del Parlamento Europeo.»
Arricchirà il weekend un fitto calendario di iniziative organizzate insieme alle associazioni e agli operatori culturali del territorio: laboratori per adulti e bambini, talk e incontri sulla sostenibilità e l’ambiente, mostre artistiche dedicate alla natura, passeggiate guidate, momenti musicali da vivere all’aria aperta, pranzi e merende ispirate ai sapori della primavera. Di rilievo la collaborazione con l’Università degli Studi di Verona, che proporrà talk e approfondimenti dedicati all’ambiente e alla biodiversità urbana, tra cui il format “20 minuti per”, che si terrà al Chiostro di San Francesco.
«I giardini saranno presidiati da circa 200 volontari delle scuole superiori, con le quali abbiamo avviato una collaborazione già dall’anno scorso» aggiunge Giacomo Lodi, coordinatore di Interno Verde. «Fracastoro, Maffei, Romano Guardini: i ragazzi sono pronti e preparati. Un ringraziamento particolare va ad AMIA, che ci ha permesso di aprire alcuni degli spazi protagonisti del weekend, tra cui Villa Francescati.»
Fondamentale anche il contributo di AMIA, presente sin dalla prima edizione del festival. «Questa manifestazione permette di sensibilizzare il cittadino verso il verde, di cui abbiamo tantissimo bisogno» dichiara Francesco Donini, coordinatore della manutenzione del verde verticale di AMIA. «Domenica mattina organizzeremo un talk sulla biodiversità in ambito urbano, aspetto fondamentale su cui AMIA sta lavorando attraverso una serie di progetti per riportare biodiversità in città, dove purtroppo gli spazi sono sempre più ridotti.»
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è l’integrazione, nella mappa degli spazi aperti, della Dogana di Fiume: luogo di grande fascino e di significativo rilievo storico. Qui si potrà ammirare la mostra “Piante Acquatiche”, che raccoglie le dieci migliori opere prodotte dai giovani grafici e disegnatori che hanno partecipato al concorso di illustrazione promosso annualmente da Interno Verde. Sabato e domenica, dalle 17 alle 18.30, lo spazio accoglierà il laboratorio “Stampini e fiori di loto”, guidato dall’artista Nadia Lafrizi. Sabato alle 15.30 partirà da qui la passeggiata tematica “Storia di una simbiosi”, condotta dal dottore in agrobioscienze Simone Marcolini, che si concluderà nel Giardino Giusti approfondendo le connessioni sotterranee tra piante e funghi, il cosiddetto Wood Wide Web. Domenica alle 10.30 è in programma “La Dogana racconta”, momento di narrazione curato dall’Associazione Corte Dogana.
Interno Verde presta particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Le strategie adottate per ridurre l’impatto dell’evento sono numerose: dalla stampa su carta certificata FSC all’organizzazione di talk dedicati alla sensibilità degli alberi, dal cotone biologico per le magliette dei volontari al font open source scelto per il magazine — Apfel Brukt — che permette di risparmiare il 18% dell’inchiostro normalmente impiegato.
Le iscrizioni sono aperte online su www.internoverde.it. Da mercoledì 20 maggio è attivo l’infopoint a Spazio Vitale, in via San Vitale 5, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, nel weekend con orario continuato dalle 9 alle 19. Il contributo richiesto è di 15 euro, ridotto a 11 euro per chi si iscrive prima dell’evento, per i soci Aiapp, soci Fiab e possessori della “Carta Verde” di Vita in Campagna; gratuito per i bambini fino a 13 anni. Agli iscritti verrà consegnato il braccialetto-pass valido per entrambe le giornate, la mappa con gli indirizzi dei giardini e il programma delle attività.
All’infopoint verrà distribuito gratuitamente, fino a esaurimento copie, il secondo numero cartaceo di Interno Verde Mag, la rivista online del festival consultabile su www.mag.internoverde.it.
Interno Verde è patrocinato dal Parlamento Europeo, dalla Regione Veneto, dal Comune e dall’Università degli Studi di Verona, dall’Associazione Italiana Architettura del Paesaggio, dall’Associazione Nazionale Pubblici Giardini, dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Verona e dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Verona.
La manifestazione è realizzata con il supporto degli sponsor tecnici: Amia, Barilla, Innuendo, Garden Floridea, L’amico Mio, Ristorante Darì, Spazio Vitale. Media partner: Il Resto del Carlino.
