(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Porto Marghera è un naturale candidato a ospitare un hub europeo per le materie prime critiche, in una fase in cui l’Europa è chiamata a rafforzare la propria autonomia industriale ed energetica”. È il messaggio lanciato dal sindaco Simone Venturini nel corso di un convegno di alto livello dedicato alle sfide della resilienza europea, con particolare attenzione allo sviluppo di nuove filiere industriali strategiche.
All’incontro, ospitato nella Venezia Heritage Tower di Porto Marghera, hanno partecipato tra gli altri anche il vicepresidente della Commissione Europea, Stéphane Séjourné, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Matteo Gasparato, e rappresentanti della comunità portuale e del tessuto produttivo del territorio.
Il sindaco ha richiamato la sfida della reindustrializzazione dell’Europa, dopo una stagione in cui “ci siamo illusi che la globalizzazione potesse garantire tutto, sempre e comunque”.
“Oggi l’Europa resta una grande forza economica, ma si scopre più fragile sul piano industriale, della difesa, della governance politica e dell’autonomia energetica”, ha affermato.
In questo quadro, Porto Marghera viene indicata come il luogo più adatto per la candidatura a hub europeo per le materie prime critiche: “Per storia industriale, know-how diffuso, conformazione fisica, collocazione geografica, questa area ha tutte le condizioni per ospitare intere filiere innovative a vantaggio del Paese e dell’Europa”.
“Le materie prime critiche e l’energia sono oggi parte della stessa sfida – ha aggiunto – Senza accesso sicuro ai materiali, senza capacità industriale e senza autonomia energetica, l’Europa rischia sempre più di dipendere da altre realtà su passaggi decisivi della propria crescita e della propria sicurezza economica”.
Il sindaco ha infine sottolineato la favorevole situazione politico-istituzionale: “Oggi a questo convegno assistiamo a una convergenza chiara – ha concluso – Governo nazionale, Regione e Comune vogliono dire sì agli investimenti, sì alla crescita e sì al funzionamento del porto. Ora auspichiamo che arrivi anche il quarto sì a questo progetto, quello della Commissione Europea”.
