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COMUNE DI VENEZIA * : «FONDAZIONE PER LA RICERCA SULLA PACE RICEVUTA IN VATICANO DAL CARDINALE PAROLIN»

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16.30 - mercoledì 17 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Venezia in Città del Vaticano per per promuovere il dialogo, la cooperazione internazionale e la diffusione della cultura della pace. Questa mattina una delegazione veneziana composta da rappresentanti del mondo culturale, accademico e istituzionale è stata ospite del Palazzo Apostolico e del segretario di stato della Santa Sede Pietro Parolin.

Alla riunione hanno partecipato Paola Mar, consigliera comunale delegata per l’Università, il presidente della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace Antonio Silvio Calò, il presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco, il rettore dell’Università Iuav di Venezia Benno Albrecht, l’assessore regionale all’Istruzione e alla Cultura Valeria Mantovan.

Nel corso dell’incontro sono state presentate alcune delle principali iniziative che la Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace intende sviluppare nei prossimi mesi per promuovere il dialogo, la cooperazione internazionale e la diffusione della cultura della pace.

Particolare attenzione è stata dedicata al grande appuntamento internazionale programmato a Venezia per la prima settimana di maggio 2027, al quale saranno invitati i Premi Nobel per la Pace viventi e per il quale è stato rivolto un invito ufficiale anche al Santo Padre. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di trasformare Venezia in un luogo di confronto internazionale sui temi della pace, della diplomazia, dei diritti umani e della cooperazione tra i popoli.

Inoltre è stato ricordato il progetto di recupero della chiesa delle Terese che prevede la sua trasformazione in un centro studi e polo accademico dedicato alla pace e alla ricostruzione dei territori colpiti dalla guerra: “Non bisogna parlare di pace in antitesi alla guerra, ma bisogna parlare di pace in termini assoluti, e i luoghi stessi devono parlare di pace, come sta cercando di fare la città di Venezia – ha detto Mar, spiegando il progetto sull’ex convento e chiesa del sestiere di Dorsoduro – Si tratta di un percorso di recupero e valorizzazione di un bene di grande valore storico e identitario per la città, oggi in stato di abbandono. L’obiettivo è restituirlo alla collettività attraverso un progetto di alto profilo culturale e accademico, in collaborazione con Iuav, la Fondazione per la Ricerca sulla Pace e la Diocesi, che avrà il compito di formare figure professionali in grado di affrontare le sfide della ricostruzione urbana, sociale e culturale nei territori devastati dai conflitti, favorendo processi di rinascita e riconciliazione. Si tratta di un’iniziativa che coniuga tutela del patrimonio, rigenerazione urbana e produzione di conoscenza su temi di grande attualità, contribuendo a rafforzare il ruolo di Venezia come luogo di studio e confronto sui processi di ricostruzione e di pace”.

Il progetto prevede lo sviluppo di attività universitarie e percorsi formativi interdisciplinari che integrino architettura, ingegneria, scienze sociali, diritto, storia e relazioni internazionali.

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