(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Cultura Napoli 2026”: Al via 55 progetti, 2 milioni di euro di investimenti in tutta la città
Partono a giugno i primi appuntamenti culturali sostenuti dal Comune di Napoli attraverso la Linea d’azione 2 del bando “Cultura Napoli 2026 “. Otto progetti danno concreta attuazione alla strategia culturale dell’Amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, che interpreta Napoli come un laboratorio culturale diffuso, capace di mettere in dialogo la propria straordinaria eredità storica con i linguaggi e le pratiche della contemporaneità.
I primi appuntamenti
Dal 18 al 21 giugno il cortile del Plesso Froebeliano dell’Istituto Russo-Montale di Napoli ospita “Lo show delle macerie”, festa-spettacolo ideata da Putéca Celidònia e ispirata a “Il piccolo principe”. Nella stessa data, presso Sala Sole – Spazio di Teatro, prende il via “Teatro di Rua”, festival internazionale curato da Taverna Est Teatro ETS e dedicato alla drammaturgia contemporanea e alla scrittura scenica europea. Seguono i progetti “Conversazioni domestiche per azioni pubbliche”, dal 22 giugno, a cura di Ex-Voto; “Brividi d’estate”, dal 27 giugno, a cura de Il Pozzo e il Pendolo; “Inclusioni sonore: Napoli in rete, Napoli policentrica”, dal 28 giugno, a cura de Il Canto di Virgilio; “Movimentale”, dal 30 giugno, a cura di Associazione Interno 5, e “Napoli galleggiante”, sempre dal 30 giugno, a cura di ANEC – Associazione Nazionale Esercenti Cinema.
Il quadro di contesto
Con un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro (1.908.534,70), tra giugno 2026 e marzo 2027 la Linea d’azione 2 del bando “Cultura Napoli 2026” consente la realizzazione di 55 progetti, animando tutte le Municipalità cittadine. Questo calendario ampio e multidisciplinare, che attraversa arte, musica, teatro, cinema e letteratura, coniugando valorizzazione del patrimonio storico e innovazione culturale, è il frutto di una procedura pubblica di selezione nata su impulso di Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli, e Ferdinando Tozzi, delegato del sindaco per l’industria musicale e l’audiovisivo. Il cartellone premia alcune iniziative consolidate, ormai parte integrante della vita culturale partenopea, e promuove appuntamenti inediti, con un’attenzione particolare alla valorizzazione di luoghi meno conosciuti e delle aree periferiche.
Il bando pubblico rappresenta, infatti, il principale strumento attraverso cui l’Amministrazione comunale promuove la partecipazione degli operatori del territorio alla costruzione della programmazione culturale cittadina, valorizzando la qualità progettuale e la capacità di interpretare la complessità e la ricchezza culturale di Napoli, anche attraverso lo sviluppo di reti e collaborazioni nazionali e internazionali.
Gli highlights della programmazione
Le numerose iniziative che saranno presentate nel dettaglio nei prossimi mesi vedranno protagoniste alcune delle più autorevoli personalità della scena culturale nazionale e internazionale. Tra queste, lo scenografo premio Oscar Dante Ferretti, al centro della mostra “Dante Ferretti. Bellezza imperfetta. Io e Pasolini” (da gennaio 2027); il cantautore Eugenio Bennato, direttore artistico di “Taranta d’oro” (da novembre 2026); i pianisti Amaro Freitas e Nik Bärtsch, ospiti del “Campania Jazz Mediterranean Festival” (da ottobre 2026); il controtenore e ballerino Jakub Józef Orliński, protagonista di “Freetime vs Opera” (da novembre 2026); le registe Margarethe von Trotta, Alissa Jung e Mascha Schilinski, coinvolte nella rassegna “Viaggi in Italia” (da dicembre 2026); gli attori Adriano Pantaleo e Francesco Di Leva e il regista Giuseppe Miale di Mauro, autori del progetto itinerante “Teduccio on the Road” (da settembre 2026); e la Fondazione Roberto Murolo, che con “La scala musicale” (da settembre 2026) celebrerà l’eredità artistica di una delle figure più rappresentative della canzone napoletana.
Le rassegne storiche e di respiro internazionale
La programmazione conferma, inoltre, alcune delle rassegne più note del panorama culturale cittadino. Torna “Open House Napoli”, che con la sua ottava edizione (da ottobre 2026) aprirà al pubblico oltre cento luoghi e realtà storiche normalmente non accessibili, offrendo un racconto originale del patrimonio architettonico e culturale della città. Raggiunge la 31esima edizione “Artecinema”, festival dedicato ai film documentari sull’arte contemporanea, ormai punto di riferimento per appassionati e addetti ai lavori. Prosegue il percorso di crescita di “Jazz & Baccalà”, che arriva alla sua 13ª edizione (da settembre 2026), e si conferma tra gli appuntamenti più attesi del periodo natalizio il “Napoli Gospel Festival”, che con la sua 28esima edizione (da dicembre 2026) porterà in città artisti e cori di rilievo nazionale e internazionale.
