(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sabato 14 febbraio il Comune di Merano rinnova, per il tredicesimo anno consecutivo, la propria adesione a One Billion Rising, la più grande mobilitazione mondiale contro la violenza sulle donne e sulle bambine. In programma una breve marcia con partenza dal Castello Principesco e arrivo in piazza Terme, dove si svolgerà il tradizionale flash mob come atto liberatorio e collettivo di rifiuto della violenza di genere.
One Billion Rising è una campagna internazionale avviata nel 2012 dall’attivista e drammaturga Eve Ensler con l’obiettivo di fermare la violenza di genere attraverso azioni pubbliche, flash mob e momenti di sensibilizzazione diffusi in oltre 120 Paesi del mondo. La mobilitazione si svolge tradizionalmente intorno al 14 febbraio, trasformando la giornata di San Valentino in un atto collettivo di amore e rispetto verso tutte le donne.
Anche quest’anno la giornata meranese è organizzata dal Servizio Casa delle Donne, dal Museo delle Donne e dal Comune di Merano, che da oltre un decennio sostengono convintamente l’iniziativa, contribuendo a diffonderne il messaggio e a coinvolgere la cittadinanza.
La manifestazione, in programma sabato 14 febbraio 2026, avrà inizio alle ore 10:30 dinnanzi al Castello Principesco di via Galilei. Da lì un corteo, aperto a tutta la cittadinanza, attraverserà il centro storico per raggiungere piazza Terme, dove si terrà il tradizionale flash mob sulle note di Break the Chain, la canzone simbolo della campagna mondiale.
L’edizione 2026 pone al centro un legame essenziale: quello tra il corpo delle donne e il corpo della Terra. Con il motto “Rise for our Bodies, our Earth, our Future”, la campagna richiama l’attenzione sulla connessione profonda tra violenza di genere e crisi climatica, due dimensioni apparentemente lontane ma unite da un medesimo schema di sopraffazione.
Il corpo delle donne e quello del pianeta vengono troppo spesso sfruttati, controllati o violati. Le donne sono inoltre tra le persone più colpite dagli effetti sociali, economici e ambientali del cambiamento climatico, in particolare nei contesti più fragili. Difendere i loro diritti significa quindi difendere un futuro più giusto, più sano e più sostenibile.
Aderendo al tema 2026, Merano ribadisce che il contrasto alla violenza non è solo un’urgenza sociale, ma anche un impegno che attraversa politiche urbane, ecologiche, educative e culturali. Proteggere i corpi, proteggere l’ambiente, proteggere il futuro: tre dimensioni di un’unica responsabilità collettiva.
“One Billion Rising è molto più di un gesto simbolico: è una presa di posizione che ogni anno invita la nostra comunità a guardare con lucidità e coraggio la realtà della violenza di genere. Il tema di quest’anno ci ricorda che il rispetto dei corpi e della Terra non sono battaglie separate, ma impegni che si rafforzano a vicenda. Merano continuerà a sostenere con determinazione tutte le politiche che promuovono l’autodeterminazione, la sicurezza e il benessere delle donne, perché da qui passa anche la qualità della vita dell’intera città”, ha ribadito la sindaca Katharina Zeller.
“La lotta alla violenza e la tutela dell’ambiente sono sfide che condividono un principio comune: il rifiuto di ogni forma di sfruttamento. L’edizione 2026 ci invita a riconoscere che il benessere delle persone e la salute degli ecosistemi sono profondamente interconnessi. Nel nostro lavoro quotidiano per un territorio più sostenibile, cerchiamo di promuovere un approccio che metta al centro la cura: cura della Terra e cura delle relazioni. Partecipare a One Billion Rising significa ribadire che una città giusta è anche una città che rispetta l’ambiente”, ha affermato l’assessora Antonella Costanzo.
Tutte le persone che desiderano partecipare sono invitate a:
– indossare qualcosa di rosso, colore simbolo di energia e ribellione
– fare rumore durante la sfilata, portando campanelli, tamburelli o qualsiasi strumento che possa amplificare il messaggio contro la violenza
– unirsi in piazza Terme nel ballo di “Break the Chain”, gesto che accomuna milioni di persone nel mondo.
Secondo le stime internazionali, una donna su tre nel mondo subisce violenza nel corso della propria vita: un numero che equivale a un miliardo di donne e bambine. La campagna One Billion Rising nasce proprio per dare voce a questa realtà, trasformandola in un movimento globale di consapevolezza e cambiamento.
Il Comune di Merano ribadisce il proprio impegno a favore dei diritti delle donne e a una società libera dalla violenza, e invita la cittadinanza a partecipare numerosa a questa iniziativa di grande valore simbolico e civile.
