(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’altro giorno è stato arrestato a Merano un cittadino algerino senza fissa dimora, già condannato in precedenza. L’uomo è stato trasferito al centro di espulsione di Torino in attesa di essere rimpatriato nel suo Paese d’origine. La sindaca Zeller: “A nome dell’Amministrazione comunale di Merano e dell’intera città, desidero esprimere il mio apprezzamento per il costante e qualificato impegno della Polizia di Stato a tutela della sicurezza pubblica”.
Nel corso di controlli straordinari disposti a Merano, la Polizia di Stato è intervenuta la settimana scorsa in un supermercato di via Alpini. Gli agenti hanno identificato un cittadino algerino di 29 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine per numerosi furti commessi negli ultimi mesi ai danni di diversi esercizi commerciali del Meranese. L’uomo è risultato irregolare sul territorio nazionale e con precedenti per reati contro il patrimonio.
Accompagnato al Commissariato di Merano per gli accertamenti di rito, è stato successivamente colpito da un provvedimento di espulsione dal territorio italiano, disposto dal Questore di Bolzano, Giuseppe Ferrari. Il decreto è stato eseguito con il trasferimento del soggetto al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr) di Torino, dove rimarrà in attesa del rimpatrio.
“A nome dell’Amministrazione comunale meranese e dell’intera città desidero esprimere il mio apprezzamento per il costante e qualificato impegno della Polizia di Stato nella tutela della sicurezza pubblica. Il recente intervento, così come il provvedimento adottato dal Questore Giuseppe Ferrari, rappresentano un segnale concreto dell’efficacia della collaborazione istituzionale e contribuiscono a contrastare comportamenti che minano la serenità della vita cittadina”, sottolinea la sindaca Katharina Zeller.
“L’espulsione di persone pregiudicate con background migratorio è un mezzo legittimo per proteggere lo Stato di diritto. Viviamo in uno Stato di diritto democratico con ampi diritti di libertà per il singolo individuo. La democrazia necessita però di regole e queste regole devono essere rispettate. Da tutti e da tutte. Chi non è disposto a rispettare le regole di un Paese ospitante si pone al di fuori della società. La democrazia deve quindi anche essere in grado di difendersi, se non vuole mettere in discussione se stessa. Le misure di espulsione rappresentano un chiaro segnale di ordine pubblico e in quanto tale hanno anche un effetto di deterrenza”, afferma Zeller.
