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COMUNE DI GENOVA * : «CONSIGLIO COMUNALE APPROVA MOZIONE SU HOUSING SOCIALE PER DETENUTE, DA EX CARCERE PONTEDECIMO»

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20.01 - martedì 3 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dopo la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata, alle 15 è iniziato il Consiglio comunale, con 38 presenti.

La Conferenza dei capigruppo ha licenziato un Ordine del giorno straordinario ad oggetto “Stato, prevenzione e monitoraggio dei muri di sostegno e dei terrapieni presenti nel tessuto urbano della città di Genova”, presentato dal Partito Democratico e sottoscritto da tutti i gruppi di maggioranza. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta “A farsi parte attiva presso il Governo, anche in raccordo con ANCI e con altri enti territoriali caratterizzati da analoghe condizioni di fragilità idrogeologica, affinché sia promossa una legislazione nazionale specifica che preveda misure strutturali di sostegno economico e fiscale per gli interventi di censimento, monitoraggio, manutenzione straordinaria, consolidamento e ricostruzione dei muri di sostegno e dei terrapieni, con strumenti premiali di detrazione o incentivo analoghi, per incisività, a quelli già sperimentati in altri ambiti edilizi, al fine di avviare una reale campagna di sensibilizzazione, prevenzione e cura del patrimonio esistente; a valutare l’avvio un tavolo permanente di monitoraggio e confronto, coordinato dal Comune, con il coinvolgimento delle associazioni della proprietà edilizia, delle organizzazioni degli amministratori di condominio, degli ordini professionali competenti (ingegneri, architetti, geologi, geometri) e di ogni altro soggetto ritenuto utile, finalizzato a promuovere una ricognizione e censimento dello stato delle opere di sostegno presenti sul territorio comunale; definire criteri e priorità di intervento nei casi di maggiore criticità e/o maggior rischio; favorire l’individuazione di strumenti tecnici e finanziari a supporto dei cittadini; rafforzare il coordinamento tra prevenzione, protezione civile e pianificazione urbanistica; sollecitare la Regione Liguria affinché calendarizzi e avvii la discussione del Progetto di Legge regionale n. 86/2025 in materia di tutela del suolo e contenimento del consumo di suolo, riconoscendo la stretta connessione tra riduzione del consumo di suolo, prevenzione del dissesto idrogeologico e sicurezza delle opere di sostegno nel territorio ligure.

Il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa ha posto in votazione l’odg che è stato approvato con 23 voti favorevoli della maggioranza. L’opposizione si è astenuta (13).

Si è poi proseguito con la discussione dell’ordine del giorno della seduta: una delibera di Giunta, due mozioni e due interpellanze.

Con la delibera di Giunta al Consiglio, 2/2026, si chiede l’approvazione del “Riconoscimento della legittimità del debito fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, Lett. A, D. Lgs. 267/2000, in esecuzione di provvedimenti giudiziari”. L’atto è stato posto in votazione e approvato all’unanimità.

Su questo atto il consigliere di Vince Genova Pietro Piciocchi ha presentato un Ordine del giorno che la Segreteria generale ha ritenuto non conferente al tema della delibera, dichiarandolo inammissibile.

La delibera è stata posta in votazione e approvata con 23 voti della maggioranza. L’opposizione si è astenuta (11).

È stata poi discussa la mozione ad oggetto “Progetto comunale di housing sociale per detenute ed ex detenute del carcere di Pontedecimo, proposta di attivazione” presentata dal Gruppo del Partito Democratico.

Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “Promuovere, in collaborazione con la Direzione del carcere di Pontedecimo, l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE), i servizi sociali territoriali e le realtà del terzo settore, un progetto di housing sociale temporaneo destinato a detenute in uscita prive di dimora o rete familiare; detenute non residenti a Genova in permesso premio, prive di un luogo idoneo dove incontrare i propri figli o familiari; individuare immobili comunali dismessi o spazi idonei, da destinare all’accoglienza abitativa temporanea, anche tramite convenzioni con enti del terzo settore per la loro gestione; prevedere percorsi individualizzati di accompagnamento all’autonomia, attraverso servizi di supporto sociale, psicologico, educativo e lavorativo, valorizzando anche percorsi di formazione lavoro e collaborazioni con aziende partecipate (es. AMIU); ricercare e attivare risorse finanziarie attraverso bandi europei (FSE+, PNRR), nazionali e regionali, anche aderendo a reti quali fio.PSD o stipulando convenzioni con il Ministero della Giustizia; promuovere una campagna di sensibilizzazione sul tema del reinserimento sociale delle persone detenute, con particolare attenzione alla condizione femminile e alla funzione educativa della pena; riferire annualmente alle Commissioni Consiliari competenti e al Consiglio Comunale sugli sviluppi, gli esiti e le prospettive del progetto.

Sulla stessa sono stati presentati tre emendamenti, di cui uno dello stesso proponente della mozione Enrico Vassallo (Pd) e gli altri due della consigliera di AVS Francesca Ghio. Il consigliere Vassallo ha accolto gli emendamenti proposti. Il gruppo Silvia Salis Sindaca ha chiesto di poter sottoscrivere la mozione.

L’assessore al Patrimonio Davide Patrone ha espresso a nome della Giunta parere positivo alla mozione che è stata quindi posta in votazione, così come emendata, e approvata all’unanimità.

La seconda mozione ad oggetto “Voto alle donne” è stata presentata dai consiglieri della Lega Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “Concordare, con la Città Metropolitana e la Regione Liguria, in occasione del 2 giugno iniziative volte a promuovere e valorizzare tale importante anniversario; promuovere una raccolta di testimonianze di donne che parteciparono allo storico primo voto che potrebbe, per esempio, trovare luogo di esposizione a Palazzo Tursi e, compatibilmente con le risorse a bilancio, successivamente, in tutti i Municipi”.

La consigliera del Pd Donatella Alfonso ha presentato tre emendamenti su questa mozione, che sono stati accolti dalla proponente Paola Bordilli (Lega).

La Giunta ha espresso parere favorevole alla mozione che è stata posta in votazione, così come emendata, e approvata all’unanimità.

L’interpellanza ad oggetto “Frana di Capolungo” presentata dalla consigliera Paola Maccagno del Partito Democratico è stata rinviata.

Infine, è stata discussa l’interpellanza ad oggetto “Aggiornamenti in merito al progetto di riqualificazione e rilancio dell’area dell’ex Mercato del Carmine” presentata dal gruppo Noi Moderati. I consiglieri chiedono alla Giunta “Quali attività di consultazione e confronto con il territorio (municipi, associazioni, comitati di cittadini, operatori economici) siano state effettivamente avviate a partire dalla chiusura del mercato e quali soggetti siano stati coinvolti fino ad oggi; quali siano le ipotesi progettuali in fase di studio per la riqualificazione dell’area dell’ex Mercato del Carmine, con particolare riferimento alla destinazione d’uso futura, ai tempi previsti e alle risorse eventualmente stanziate; se sia stato redatto un cronoprogramma degli interventi e, in caso affermativo, di poterlo conoscere nel dettaglio; quali siano le azioni effettivamente messe in campo per migliorare le condizioni di sicurezza e decoro urbano dell’area e se i controlli da parte della Polizia Locale siano stati intensificati o abbiano prodotto risultati significativi.

Ha risposta l’assessora al Commercio Tiziana Beghin: «Come è già stato detto abbiamo ereditato una situazione in divenire: il fallimento progettuale e gestionale che si è consumato in questo mercato è abbastanza evidente per tutte le ragioni anche tecniche di cui abbiamo parlato più volte. Da mesi sono stati avviati incontri frequenti con le associazioni del territorio, con il Municipio Centro Est e con le associazioni di categoria; non ci siamo limitati a raccogliere delle proposte, ma abbiamo avviato un percorso di ascolto attivo per comprendere i reali bisogni del quartiere, che nel frattempo si è anche organizzato e ha fatto un sondaggio interno, per cui ci sono sicuramente già dei punti di vista chiari e palesi, che hanno portato a intraprendere quella che per l’amministrazione è una direzione molto chiara. Ossia: la destinazione d’uso non potrà più essere esclusivamente commerciale o solo legata alla ristorazione, ma si andrà incontro alla vera richiesta del territorio, cioè spazi di socialità, aggregazione e servizi. Questa è una richiesta che abbiamo recepito e fatto nostra. Rispetto alla situazione concessionaria e alle ipotesi progettuali, voglio ribadire che il concessionario attuale ha un diritto che si esaurisce nel 2027 con la scadenza della concessione, ma ha anche dei doveri. Noi siamo stati molto disponibili, in considerazione proprio degli investimenti che sono stati fatti dall’attuale concessionario per garantire la serietà e la stabilità. Però è chiaro che oggi non c’è più tempo e il concessionario ha adesso il dovere di tenere aperto e funzionante il mercato. C’è un incontro fissato con il concessionario già la prossima settimana: se intende proseguire ed è nella sua facoltà a farlo lo deve fare subito. Noi non siamo disposti a concedere dilazioni per nuovi investimenti, nella misura in cui non ci siano delle chiare evidenze di una sostenibilità economica. È stata anche avanzata l’ipotesi di prolungare la concessione in assenza di canoni per l’interesse pubblico, ma è una cosa che noi non faremo. È stato fatto precedentemente con la scusa del COVID ma adesso il concessionario non avrà più sconti. Noi abbiamo concesso tempo e l’abbiamo fatto perché crediamo che una nuova amministrazione debba necessariamente continuare a proteggere in qualche modo gli investimenti fatti sul territorio e non dare l’impressione agli investitori che un cambio di Giunta possa portare a variazioni sostanziali di progetti, però chiaramente nel limite di quelle che sono le cornici normative. Sulla progettualità futura, non stiamo aspettando di risolvere la questione del nodo concessione. Non abbiamo smesso di lavorare e stiamo già agendo per comprendere quelle che possono essere modifiche strutturali importanti, rispetto alla riqualificazione energetica del manufatto. Il percorso di partecipazione è il cuore della nostra azione politica: la logica decisionista che ci ha preceduto non ci appartiene e abbiamo scelto la strada opposta, più faticosa e anche più lunga, del confronto e di un percorso di coprogettazione. Sulla sicurezza e il decoro urbano, rispondo a nome della collega Viscogliosi con cui collaboriamo in modo costante e sinergico: la zona di piazza del Carmine è oggetto di presidio quotidiano e il fenomeno dei senza fissa dimora è monitorato dalle pattuglie, che già dalle prime ore del mattino procedono allo sgombero, all’identificazione e successivamente con Amiu alla pulizia e disinfezione dell’aria, ampliando l’intervento anche alle vie limitrofe. Riguardo gli episodi di microcriminalità, e di cessione e consumo di sostanze stupefacenti, la zona è periodicamente controllata da agenti e operatori in abiti borghesi della polizia locale, oltre che attraverso sistemi di videosorveglianza».

Il consiglio si è chiuso alle 18,37

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