(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Mercoledì 10 giugno alle 18, alla Biblioteca Comunale di Brentonico, si terrà la presentazione del libro “Un amore socialista. Il romanzo di Anna Kuliscioff e Filippo Turati” di Pierfrancesco De Robertis. L’iniziativa, promossa dal Comune di Brentonico e dalla Biblioteca Comunale, offrirà l’opportunità di incontrare l’autore e approfondire una delle vicende più significative della storia politica e sociale italiana tra Otto e Novecento.
L’incontro sarà introdotto dal consigliere delegato alla Biblioteca, Nicola Zoller, che dialogherà con l’autore sui temi centrali dell’opera: il ruolo delle idee riformiste, l’impegno civile, la difesa dei diritti e il contributo di figure fondamentali alla costruzione dell’Italia contemporanea.
Questa è la storia della femminista anticipatrice delle lotte per i diritti delle donne e “dottora dei poveri” e del primo leader riformista italiano. Un romanzo appassionante dedicato alla vita, al sodalizio politico e personale e alla storia d’amore tra due figure straordinarie del Novecento: Anna Kuliscioff e Filippo Turati.
Sullo sfondo scorrono i moti di piazza, le brutali e criminali repressioni del potere sabaudo contro una nascente classe operaia che reclama i propri diritti. E mentre la storia personale e politica dei due protagonisti si intreccia con le grandi tensioni dell’epoca, emergono altre figure decisive del socialismo italiano: Arcangelo Ghisleri, Leonida Bissolati, Claudio Treves e, soprattutto, il futuro duce Benito Mussolini, destinato a incarnare il tradimento degli ideali del socialismo e dell’Italia stessa.
La giovane donna che scende da un vagone di terza classe in quel gelido pomeriggio del febbraio 1884 ha già molte vite alle spalle, quando vede Napoli per la prima volta. Anna Kuliscioff è fuggita dalla sua terra natale, la Russia, per sottrarsi al destino scritto dall’agiatezza di famiglia, ma anche all’attenzione della polizia zarista, che non gradisce gli spiriti liberi. Ha vissuto in Svizzera prima, in Francia poi, unendosi agli anarchici e ai loro aneliti di rivoluzione, e ora è a Napoli, dove le sarà consentito frequentare la facoltà di medicina, il suo sogno di sempre. Audace e integerrima, è anche la madre amorevole di una bambina di tre anni: per le compagne di partito un grave impedimento alla lotta, per Anna il dono più prezioso della sua esistenza. È così che la conosce Filippo Turati, avvocato milanese di buona famiglia che, dopo una giovinezza segnata da gravi problemi di salute e un’incompresa predilezione per la poesia, sta muovendo i primi passi sulla scena politica. Il loro incontro non sancisce solo l’inizio di un amore tenero e appassionato che durerà tutta la vita, ma anche l’alleanza inscindibile tra due anime opposte eppure affini, che condividono ardori e battaglie. Nell’Italia che non dà il voto alle donne, Turati porterà le loro idee in un Parlamento in cui Kuliscioff – la pasionaria, la “dottora dei poveri” – non potrà mai entrare. A quattro mani firmeranno la rivista Critica sociale, con un gruppo di compagni fonderanno nel 1892 il Partito socialista italiano. Insieme lotteranno strenuamente contro l’uomo che si prenderà l’Italia distruggendo per sempre il loro sogno di un mondo più giusto.
