(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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EX CANTINA DI NOMI COME NUOVO DEPOSITO DEL MART: PAROLARI (PD) CHIEDE APERTURA AL TERRITORIO, LABORATORI E VALORIZZAZIONE TURISTICA CON LA CICLABILE DELL’ADIGE.
Un investimento pubblico di questa portata non può limitarsi ad un semplice magazzino chiuso al pubblico. Parte da questa convinzione l’interrogazione a risposta scritta depositata dalla consigliera provinciale del Partito Democratico del Trentino, Francesca Parolari, in merito al futuro utilizzo dell’ex Cantina Sociale di Nomi, individuata dalla società pubblica «Patrimonio del Trentino» come nuovo spazio logistico e sussidiario del Mart. Il museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto ha una oggettiva carenza di spazi: possiede oltre 20 mila opere, ma riesce ad esporne stabilmente solo il 15%.
Sebbene il trasferimento di parte dell’85% dei capolavori oggi stipati nei magazzini rappresenti una soluzione logistica necessaria, la consigliera Parolari sottolinea come l’operazione debba trasformarsi in una grande opportunità di rilancio culturale e turistico per l’intera Vallagarina.
«Un investimento di questa portata su un compendio immobiliare così importante non può limitarsi a una funzione logistica passiva – spiega Francesca Parolari –. Dobbiamo avere il coraggio di guardare oltre, legandoci anche a quel “sogno” citato dalla stampa di realizzare un deposito visitabile».
Nell’interrogazione rivolta alla Giunta provinciale, l’esponente del PD chiede alla Giunta se condivide una visione integrata e partecipata della struttura:
Laboratori e formazione: Destinare una porzione dell’ex Cantina a uso pubblico e della comunità, inserendovi aule didattiche, workshop ed esperienze formative legate al restauro, alla catalogazione o alle arti contemporanee.
Un circuito culturale della Destra Adige e più in generale della Vallagarina: Inserire il nuovo compendio in una rete sinergica con gli altri spazi e percorsi culturali già presenti a Nomi e nei Comuni limitrofi.
La carta del cicloturismo: Sfruttare la stretta vicinanza con la ciclabile dell’Adige – una delle arterie ciclo-pedonali più frequentate della regione – per intercettare i flussi turistici, coniugando cultura, mobilità sostenibile ed enogastronomia locale.
Attraverso l’interrogazione, Parolari chiede infine chiarezza alla Giunta sulle tempistiche del profondo restyling dell’immobile e sulla reale natura dei materiali che vi verranno stoccati, auspicando sia scongiurato il rischio che l’ex Cantina diventi un mero deposito di scatoloni e materiali di allestimento secondari anziché in un luogo vivo e fecondo per la cultura trentina.
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cons.ra Francesca Parolari
Gruppo Pd del Trentino
