(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Creare percorsi formativi e occasioni di incontro tra giovani e imprese, organizzare iniziative capaci di destagionalizzare l’offerta turistica, mappare le diverse forme di imprenditorialità del territorio, creare reti intersettoriali tra operatori economici e ideare nuovi servizi per consolidare ulteriormente l’elevata qualità della vita. E ancora: ragionare sull’attrattività territoriale e il mantenimento dei legami con chi si sposta per motivi di studio o di lavoro, affinché la Valle di Ledro possa continuare a rappresentare un luogo in cui vivere, lavorare, investire e anche da visitare, valorizzando pienamente le proprie risorse, competenze e opportunità.
Tutto quanto sopra rappresenta l’esito dell’Aperitivo ledrense, organizzato al Parco Feste di Mezzolago: un momento di confronto partecipato promosso nell’ambito del progetto di ricerca-intervento Ledro Next, sostenuto dalla Fondazione Ledro e dalla Cassa Rurale di Ledro e coordinato dal professor Luca Verzelloni dell’Università di Milano-Bicocca.
L’iniziativa nasce da un presupposto chiaro: il futuro della Valle di Ledro non può essere progettato attraverso soluzioni calate dall’alto, ma valorizzando le idee, le competenze e le progettualità che già esistono. L’obiettivo è quindi ascoltare i ledrensi, mettere in rete proposte e visioni, favorire il dialogo tra settori, promuovere la contaminazione dei saperi, favorire nuove iniziative imprenditoriali e rafforzare le reti di collaborazione locale.
L’evento si è sviluppato secondo la metodologia partecipativa del World Café, articolandosi in cinque tavoli di lavoro dedicati ai temi di natura e ambiente, turismo sostenibile, comunità e servizi, reti locali e formazione. Numerosi imprenditori e cittadini hanno contribuito con idee, esperienze e proposte, confrontandosi in modo costruttivo e con l’obiettivo di individuare progettualità concrete per il presente e il futuro della Valle.
L’ultimo evento di Ledro Next è programmato per settembre, quando si tireranno le conclusioni di un articolato percorso che ha compreso una ventina di interviste con portatori di interesse, momenti di confronto e tavole rotonde.
