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CARABINIERI * SASSARI «L’ARRESTO PER SEQUESTRO E TORTURA, LA GIOVANE DONNA SEGREGATA IN CASA PER 10 GIORNI E SOTTOPOSTA A SEVIZIE»

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15.01 - mercoledì 11 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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SASSARI: ARRESTATO DAI CARABINIERI PER SEQUESTRO DI PERSONA, TORTURA, LESIONI PERSONALI, MALTRATTAMENTI CONFRONTI FAMILIARI E RESISTENZA A P.U.

I Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un giovane di trentaquattro anni, per sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti confronti familiari e resistenza a pubblico ufficiale.

Nella tarda serata del 06 febbraio, i Carabinieri venivano attivati tramite numero di emergenza 112, dalla madre di una giovane ragazza di venticinque anni, che riferiva di essere molto preoccupata poiché non riusciva a rintracciare la figlia e che questa verosimilmente si trovava a casa del fidanzato.

I Carabinieri immediatamente giunti sul posto, nonostante diversi tentativi al citofono, non riuscivano ad accedere nell’abitazione.

Avuta contezza che all’interno vi fossero delle persone, intenzionate probabilmente a sottrarsi al controllo, accedevano dalla finestra, mediante un cestello dei Vigili del Fuoco di Sassari.

Una volta all’interno trovavano la ragazza, visibilmente scossa, la quale riferiva di essere stata trattenuta contro la sua volontà in casa dal fidanzato da circa dieci giorni, inoltre riferiva, così come riscontrato dalle varie ecchimosi, di essere stata ripetutamente malmenata.

Le attività investigative consentivano di appurare che da circa tre mesi la relazione sentimentale tra i due si era incrinata e l’uomo era solito lanciare oggetti contro la donna e farla oggetto di sevizie e di umiliazioni di ogni tipo, come insulti, spintoni, percosse in diverse parti del corpo, arrivando addirittura a spegnerle diverse sigarette sull’avambraccio.

Veniva altresì appurato che, nei dieci giorni di segregazione in casa, la ragazza aveva a disposizione pochissimo cibo che l’uomo prima di concederglielo, lo buttava sul pavimento sputandoci sopra e calpestandolo.

La ragazza riferiva anche di essere stata minacciata più volte di venire sfigurata con dell’acido ed indotta a bere della candeggina.

In un’occasione, per punire un tentativo di fuga della giovane e denigrarla ulteriormente, l’umo le avrebbe tagliato i capelli con un rasoio.

Infine la giovane riferiva di essere stata costretta ad ingerire diverse quantità di psicofarmaci, ed una volta stordita, il suo aguzzino avrebbe abusato di lei anche sessualmente, nonostante i tentativi vani della ragazza di respingerlo.

Quanto asserito dalla giovane nelle prime fasi dell’intervento, è stato poi formalizzato in sede di denuncia-querela sporta presso gli uffici del Sezione Radiomobile del Comando Provinciale dei Carabinieri di Sassari.

Subito soccorsa è stata trasferita presso l’Ospedale Santissima Annunziata per le cure del caso ove è ancora ricoverata ed affidata ad un centro di supporto alle vittime di violenza di genere.

Durante la permanenza in caserma il fermato, dava in escandescenza e tentava di aggredire uno dei militari operanti cercando anche di afferrare un estintore, ma veniva prontamente immobilizzato.

L’uomo, tratto in arresto, su disposizione dalla Procura della Repubblica di Sassari, è stato tradotto presso il Carcere di bancali.

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