Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha denunciato come gravissima la richiesta del ministro Urso di verificare le fonti dei giornalisti della Rai, qualificandola come un attacco diretto alla libertà d’informazione. Secondo Bonelli, la tutela delle fonti rappresenta un principio fondamentale del giornalismo e una garanzia essenziale per tutti i cittadini, pertanto metterla in discussione significa colpire uno dei pilastri fondamentali della democrazia.
L’esponente dei Verdi ha inoltre evidenziato come da settimane sia in corso una campagna di delegittimazione nei confronti di Sigfrido Ranucci e della trasmissione Report. Ha sottolineato l’esistenza di una circolare Rai che vieta a dipendenti e collaboratori di attaccare colleghi e trasmissioni del servizio pubblico, una norma che però sembrerebbe non trovare applicazione quando il bersaglio è proprio Report. Bonelli ha qualificato questa situazione come senza precedenti, descrivendo come una persona vittima di un attentato venga trasformata nel colpevole attraverso un vero e proprio processo mediatico.
Secondo Bonelli, l’obiettivo di tali azioni appare sempre più evidente: indebolire il giornalismo d’inchiesta, intimidire chi racconta fatti scomodi e rendere il servizio pubblico più malleabile nei confronti del potere politico. Ha sottolineato come tutto questo risulti incompatibile con i principi di una democrazia liberale e con le norme europee che tutelano l’indipendenza dei media.
Bonelli ha quindi concluso affermando che difendere Report significa difendere la libertà di stampa, l’autonomia del servizio pubblico e il diritto fondamentale dei cittadini a un’informazione libera e indipendente.
