(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«L’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, senza alcun rispetto delle decisioni della Corte dei Conti e delle determinazioni della Commissione europea sulla violazione delle direttive Appalti e Habitat, annuncia che i lavori inizieranno entro l’estate. Ciucci e Salvini, però, dal 2023 fanno annunci sull’avvio dei lavori, per poi sistematicamente rinviarli a date successive.
La Corte dei Conti ha evidenziato la violazione della direttiva Appalti su due punti: la natura del bando iniziale, che era un project financing con il 60% di capitali privati e il 40% pubblici, mentre con Salvini chi vinse quel bando se lo è visto trasformare totalmente in un’opera finanziata con soldi pubblici. L’altro aspetto è l’aumento dei costi del 50% rispetto al valore iniziale di 3,9 miliardi di euro, arrivato oggi a 14,5 miliardi, in violazione delle direttive europee.
Il decreto del governo non affronta il punto centrale, che è quello di rifare la gara e di tutelare i siti ambientali vincolati, perché non ha preso in considerazione le alternative progettuali».
Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.
