Di Luca Franceschi
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L’accelerazione con cui la maggioranza sta procedendo sulla riforma della legge elettorale non rispecchia alcuna necessità del Parlamento o della società italiana, ma corrisponde unicamente agli interessi politici di Giorgia Meloni. È quanto sottolinea Angelo Bonelli in un’intervista rilasciata a La Stampa. Secondo il leader di Europa Verde, la coalizione di destra intende portare a termine la riforma nel più breve tempo possibile per mantenere aperta la possibilità di indire elezioni anticipate nel 2026, cercando soprattutto di evitare che un eventuale intervento della Corte costituzionale possa impedire i piani dell’esecutivo.
Bonelli critica duramente la metodologia utilizzata dalla maggioranza, rimarcando come una legge elettorale che presenta chiari profili di contrasto con la Costituzione non possa essere approvata attraverso forzature procedurali e nemmeno ricorrendo al voto di fiducia. A suo giudizio, i principi fondamentali della democrazia non devono essere sacrificati sugli altari della convenienza politica di una coalizione.
Il rappresentante dei Verdi evidenzia inoltre il contrasto stridente tra le priorità del governo e i veri bisogni della popolazione. Mentre l’esecutivo si concentra sulla riscrittura delle regole elettorali, continuano a mancare soluzioni concrete per affrontare le emergenze che attanagliano il Paese: il caro energia che pesa sui bilanci familiari, la crisi della sanità pubblica, i compensi dei lavoratori e degli anziani tra i più bassi in Europa, l’aumento della povertà e la crisi climatica che non accenna a fermarsi.
Bonelli ribadisce che la costruzione di un’alternativa credibile deve fondarsi su un programma condiviso e non sulla scelta preventiva di un leader carismatico. Solo un progetto politico costruito intorno ai temi della pace, della giustizia sociale, del diritto alla salute, della transizione ecologica e della riduzione delle disuguaglianze può restituire fiducia ai cittadini italiani e rappresentare una vera scelta di governo.
