Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, interviene sulla vicenda dei dossier sui giornalisti emersa a Genova, definendola come un episodio che incarna le dinamiche autoritarie della destra italiana. Secondo Bonelli, quanto sta venendo alla luce nel capoluogo ligure rappresenterebbe un fatto di gravissima entità qualora venisse pienamente confermato.
Il politico chiede esplicitamente le dimissioni del sindaco Marco Bucci, ritenendo inaccettabile la pratica di schedare cronisti e monitorare il loro operato professionale per il solo fatto di non essere allineati alle posizioni dell’amministrazione. Secondo questa prospettiva, sottoporre i giornalisti a liste nere costituirebbe un’azione censoria incompatibile con i principi democratici.
Bonelli esprime piena solidarietà ai giornalisti del Secolo XIX coinvolti nella questione, sottolineando come l’esercizio del giornalismo non possa trasformarsi in motivo di persecuzione o discriminazione politica. Il deputato ritiene che il diritto di cronaca debba rimanere protetto e autonomo rispetto alle pressioni del potere esecutivo.
Il politico estende il proprio sostegno anche alla sindaca Silvia Salis, descritta come vittima di attacchi politici e mediatici ripetuti nel tempo, inclusi presunti tentativi di danneggiare la sua candidatura alle elezioni comunali attraverso operazioni orchestrate ai danni della sua reputazione.
Bonelli conclude interpretando questi episodi come manifestazione dell’idea autoritaria di democrazia della destra, caratterizzata dal tentativo di indebolire il controllo della magistratura, dall’aspirazione a ottenere immunità per chi governa e dal simultaneo ricorso a strumenti di repressione nei confronti dei media critici, al fine di acquisire libertà d’azione senza vincoli.
